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Il centro storico di Trani : un esempio di gentrification

Informazioni tesi

  Autore: Santa Mazzilli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Francesca Rinella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 215

In qualunque modo si rileggano le recenti trasformazioni urbanistiche e territoriali, i fenomeni di aggressione all’ambiente naturale ed a quello antropizzato appaiono sempre più preoccupanti: metropoli sempre più congestionate, inquinate e inospitali, campagne dove l’agricoltura scema progressivamente a favore di attività urbane, piccole città minacciate dallo spettro della stagnazione, ‘centri antichi’che si conservano miracolosamente come souvenir turistici, coste cementificate dall’industria turistica, montagne che sopravvivono solo perché transitoriamente emarginate dai processi produttivi di valorizzazione economica.
Gli stessi centri storici più famosi, quelli delle città che milioni di turisti visitano ogni anno, sono diventate piccole isole all’interno di enormi periferie strutturate alla scala metropolitana.
Il problema della salvaguardia degli insediamenti antichi, che il caso del Borgo Ottocentesco di Trani rimette in discussione, ne è un particolare aspetto. Il concetto di integralità del centro storico si riscontrava in modo radicale con gli approcci teorici precedenti: la teoria del diradamento,quella dello sventramento, quella dell’insediamento “ambientato” di nuova architettura moderna, anche nel rispetto delle volumetrie preesistenti.
Il presente lavoro si articola in sei capitoli, attraverso i quali si è cercato di dimostrare che nel Centro Storico di Trani è in atto un processo di Gentrification. Il primo capitolo nasce dalla consapevolezza che l’evoluzione dell’assetto urbano non può essere stata influenzata solo da processi spontanei, portandoci ad indagare i recenti fenomeni di urbanizzazione e controurbanizzazione che ancora oggi interessano i paesi dell’Occidente industrializzato. Utilizzando modelli particolari si è riuscito a spiegare gli aspetti più rilevanti dei complessi fenomeni di trasformazione delle reti urbane.
Con i capitoli successivi si è passati ad analizzare la realtà del centro storico di Trani in modo da evidenziare la diretta connessione con la trattazione teorica. In modo particolare nel secondo capitolo sono state esaminate le caratteristiche generali della città: gli aspetti storici, ambientali, antropici ed economici, focalizzando l’attenzione sulle variabili che fanno parte del suo tessuto economico-sociale.
Nel capitolo terzo è stata invece descritta la metodologia seguita nel corso dell’indagine, mettendo in risalto le fonti dei diversi dati utilizzati e le relative classificazioni.
Nei capitoli successivi è stata evidenziata la crescita del borgo antico in tutti i suoi aspetti quindi al centro storico concepito come integralità, analizzandone sia gli aspetti quantitativi e qualitativi della popolazione residente, ma anche l’elaborazione di piani di restauro (risanamento conservativo) estesi all’intera porzione urbana costituente il centro storico.
Infatti, il centro storico di Trani, come in altre realtà del Nord-Barese, è stato sottoposto a norme generalizzate di salvaguardia che prima ancora di un’accentuazione della tendenza al degrado, ha legittimato le consistenti trasformazioni d’uso.
Nonostante la grande produzione di dibattiti, documenti, piani orientati dall’idea di un recupero teso a salvaguardare l’utenza e le attività più deboli insediate, gli interventi realizzati dalla Pubblica Amministrazione risultano in genere in molti centri storici in numero limitato assumendo di fatto un carattere emblematico (Gambino, 1984).
Ma, poiché il semplice dato demografico non permette di cogliere tutti gli aspetti significativi della trasformazione territoriale in atto, è stato necessario affrontare nel quinto capitolo il delicato problema del recupero edilizio dei numerosi palazzi del centro storico, che ha rifiutato su tale piano di ogni criterio di ripristino e di aggiunta stilistica, di rifacimento mimetico, di demolizione di edifici a carattere monumentale.
Successivamente, si è proceduto ad analizzare anche lo sviluppo economico in atto nel centro storico ormai da alcuni anni, facendo riferimento alle licenze commerciali dell’ultimo ventennio.
Il sesto ed ultimo capitolo invece è quello che sintetizza e commenta più di ogni altro il processo di Gentrification in atto a Trani da alcuni anni, poiché non solo ne afferma l’esistenza, ma analizza in profondità la psicologia dei residenti oggetto di tale fenomeno.
Tale lavoro si è avvalso dell’utilizzo di grafici, tabelle e carte tematiche che con un linguaggio più immediato hanno presentato le trasformazioni avvenute nel centro storico nell’ultimo ventennio.

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- 4 - INTRODUZIONE In qualunque modo si rileggano le recenti trasformazioni urbanistiche e territoriali, i fenomeni di aggressione all’ambiente naturale ed a quello antropizzato appaiono sempre più preoccupanti: metropoli sempre più congestionate, inquinate e inospitali, campagne dove l’agricoltura scema progressivamente a favore di attività urbane, piccole città minacciate dallo spettro della stagnazione, ‘centri antichi’che si conservano miraco- loscamente come souvenir turistici, coste cementificate dall’industria tu- ristica, montagne che sopravvivono solo perché transitoriamente emargi- nate dai processi produttivi di valorizzazione economica. Gli stessi centri storici più famosi, quelli delle città che milioni di turisti visitano ogni anno, sono diventate piccole isole all’interno di enormi pe- riferie strutturate alla scala metropolitana. Il problema della salvaguardia degli insediamenti antichi, che il caso del Borgo Ottocentesco di Trani rimette in discussione, ne è un particolare aspetto. Il concetto di integralità del centro storico si riscontrava in mo- do radicale con gli approcci teorici precedenti: la teoria del diradamento, quella dello sventramento, quella dell’insediamento “ambientato” di

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città
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