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La Qualità nell'assistenza sanitaria ed il ruolo del Sistema Informativo Ospedaliero (SIO): il caso ''Fatebenefratelli''

Il presente lavoro vuole apportare il suo personale contributo in materia di Qualità, ed in particolare focalizza la propria attenzione nel campo sanitario, sotto molti aspetti da ritenersi un ambito dichiaratamente “sui generis”: al suo interno infatti l’applicazione delle più elementari specifiche in materia di Qualità assume caratteristiche proprie, soprattutto perché – ben più che altrove – l’uomo appare non solo come semplice figura che fruisce di un servizio bensì, nella sua accezione “olistica”, assume ruolo di ispiratore e guida di ogni attività. Il percorso di studio si può ritenere suddiviso in tre sezioni. La prima (Cap. 1-2) assolve il compito di delineare un excursus storico del concetto di Qualità, a partire da quello di Quality Control fino alle più moderne filosofie di TQM; il discorso è stato poi spostato in ambito sanitario delineando, parallelamente al primo, le principali fasi evolutive del processo di assistenza sanitaria. Si è quindi discusso del Sistema di Verifica e Revisione Qualità (VRQ), principale strumento metodologico attraverso il quale si misura e – se occorre – si migliora la qualità delle cure. E’ questo un processo continuo, realizzato mediante l’attuazione di quattro fasi fondamentali (Pianificare, Valutare, Fissare Standard, Agire) disposte lungo una spirale qualitativa che va innalzata secondo l’ottica di un continuo miglioramento, analogamente al ciclo su cui fonda il più famoso metodo della “Ruota di Deming”. Si è allora proceduto ad un’attenta descrizione ed analisi delle principali fasi del processo VRQ, ponendo l’attenzione su fondamentali aspetti quali il problema della “misurazione della qualità” e la concezione dell’ “errore in medicina”, quando questo costituisca la carenza individuata; il risultato è stato quindi l’elaborazione di una griglia di progettazione per un programma VRQ, dall’interrogazione sulla natura del problema all’attuazione dell’intervento e successiva valutazione del risultato. Nella seconda parte (Cap. da 3 a 5) si è trasferito il discorso nello specifico ambiente ospedaliero, dove il concetto di Qualità si esprime in molteplici ambiti; nel ribadire l’importanza di base del rapporto utente-paziente si è sottolineata l’importanza dell’apporto dell’informatica quale strumento di razionalizzazione delle decisioni di natura sanitaria ed economica di gestione ospedaliera, fino a giungere alla definizione completa di Sistema Informativo Ospedaliero (SIO). A questo fa seguito la descrizione delle tre principali aree di applicazione (Amministrativo-Contabile, Personale, Sanitario) cercando per ciascuna di queste di rimarcare l’importanza dell’integrazione fra i diversi moduli applicativi ed i diversi moduli affrontati, quale valore aggiunto nell’ambito della qualità. A livello specificatamente medico il contributo del SIO si manifesta nell’elaborazione della cartella clinica informatizzata, notevole passo in avanti rispetto a quella tradizionale cartacea, in grado di dare una visione integrata dei dati del paziente, di accedere al data-base ospedaliero, di offrire una completa visualizzazione di documenti e protocolli e di elaborare modelli in modo da poter dare suggerimenti sul processo clinico in atto, aldilà della semplice funzione di “deposito dati”. Del contributo del SIO si è discusso anche a livello infermieristico, descrivendo anche qui l’innovazione introdotta con la cartella infermieristica informatizzata. La terza parte (Cap. 6-7) è stata sviluppata analizzando le peculiarità della Provincia Romana dei FateBeneFratelli (FBF). In particolare, il SIO della Provincia Romana è stato sin dal principio progettato usufruendo di un Ospedale “pilota”, consentendo così di inquadrare in maniera fattiva tutte le problematiche legate al concetto di Qualità ed integrazione. Si è quindi analizzata l’architettura geografica dell’intero sistema, suddiviso in due livelli: Sistema Ospedale e Sistema Provincia, sottolineando tutte le procedure di informatizzazione volte a garantire la tempestività, la puntualità e l’accuratezza dei dati e delle informazione da gestire tra i diversi ospedali della rete provinciale. Fa seguito a questo anche una dettagliata descrizione dell’architettura informatica del SIO e dei protocolli comunicativi utilizzati, cercando di trarre un quadro quanto più possibile esaustivo di una realtà sanitaria attualmente tra le più avanzate all’interno della più generale realtà nazionale, e purtuttavia animata da uno spirito di continuo rinnovamento.

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Oscar Tamburis La Qualità nell’assistenza sanitaria ed il ruolo del Sistema Informativo Ospedaliero (SIO): il caso “Fatebenefratelli” 4 1 LA QUALITÀ NELL’ASSISTENZA SANITARIA 1.1 Definizioni storiche – Il percorso della Qualità Il concetto di Qualit ha visto, in special modo d alla seconda met del XX sec., una diffusione nel mondo, e conseguentemente in Italia, di portata pressochØ esponenziale. Tale diffusione si Ł accompagnata anche ad una profonda evoluzione nel significato, negli assetti organizzativi ed operativi e nel mandato a ll interno del sistema industriale in senso lato cos come in quello sanitario, che negli ultimi anni si Ł diretto sempre piø verso un inquadramento di tipo aziendale , a dimostrazione del fatto che la dinamicit Ł una caratteristica implicita nello stesso concetto di qualit , come Ł del resto ben testimoniato dalla storia della sua evoluzione1. La moderna accezione della qualit nasce nella prim a met del XX sec. e tende a mantenersi improntata, fino agli anni Cinquanta, sul concetto di Quality Control, inizialmente centrato su contenuti specificamente statistici e poi progressivamente ampliatosi acquisendo, negli anni Sessanta, un impronta piø manageriale. Transitando attraverso una fase di Quality Assessment, gli anni Settanta ed Ottanta si caratterizzano per l affermarsi del modello di Quality Assurance (VRQ Verifica e Revisione Qualit , nella versione italiana), in cui iniziano ad emergere nuovi ed importanti elementi; comincia cioŁ ad affermarsi una qualit che tende ad originarsi da dentro l organizzazione (non solo quindi come valutazione esterna), prima dell esprimersi dei guasti (non piø soltanto dopo il guasto) ed insieme con gli operatori (non soltanto da parte di controller esterni). In parallelo, attraverso l emergere della cosiddetta via giapponese alla qualit , inizia ad affermarsi negli anni Novanta l approccio Total Quality, portatore di un concetto di qualit che finalmente prende in considerazione tutti gli aspetti collegati alle attivit : strutture, procedure, processi tecnici, processi gestionali, processi sociali, obiettivi, costi, risorse,soddisfazione degli attori e dei fruitori, in altre parole anche l ar te dell assistenza , intendendo con quest ultima espressione gli aspetti relazionali che possono influenzare consistentemente l esito delle attivit . 1 Cfr. F. Di Stanislao e G. Noto, La funzione qualit nelle aziende sanitarie: dal mi glioramento del sistema di produzione all innovazione del sistema-organizzazione, QA Volume 13, numero 4, Dicembre 2002, p. 193; M. Iannuzzo, Piano della Qualit , Napoli, 2002, pp. 2-5.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Oscar Tamburis Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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