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La donazione del rene: prospettive sociologiche

Non può sorprendere l’affermazione per cui la tematica del trapianto di organi oggi appare di enorme rilevanza, e che tale rilevanza è avvertita e riconosciuta ovunque, al di là delle distanze e delle culture. Tutto ciò riposa su ragioni così evidenti da rendere superfluo un loro richiamo.
Senonché all’interno di tale tematica assume un rilievo del tutto particolare il trapianto di rene; e almeno due ragioni, seppur altrettanto evidenti, meritano comunque una opportuna segnalazione.
La prima è, per così dire, di carattere storico. E’ noto che il primo trapianto clinico è stato quello di rene, eseguito a Boston nel 1954 tra gemelli monozigoti da Murray.
La seconda ragione è tanto evidente quanto densa di implicazioni: il rene può essere espiantato anche da un vivente, e ciò apre una delicatissima problematica, squisitamente sociologica, pressoché inesistente in riferimento agli espianti da cadavere, o comunque, al limite, molto meno pronunciata.
Il nostro lavoro prende le mosse proprio da questa circostanza: in mancanza di donatori, sono i familiari a preoccuparsi di sopperire a tale mancanza, probabilmente anche incoraggiati dalla più probabile compatibilità genetica, benché, naturalmente, non è da escludere il trapianto tra estranei.

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INTRODUZIONE “Il mio unico desiderio sarebbe di avere altre dieci vite da vivere su questo pianeta. Se fosse possibile, ne dedicherei una all’embriologia, una alla genetica, una alla fisica, una all’astronomia e una alla geologia. Nelle altre farei il pianista, il tennista, vivrei in mezzo a una foresta e scriverei per il National Geographic. Se qualcuno si è dato la pena di leggermi fin qui, avrà notato che rimane ancora una prossima vita da assegnare. È perché vorrei tenermi di riserva un’altra vita da chirurgo-scienziato”. Joseph E. Murray, Surgery of the soul: reflections on a curious career (2001) Non può sorprendere l’affermazione per cui la tematica del trapianto di organi oggi appare di enorme rilevanza, e che tale rilevanza è avvertita e riconosciuta ovunque, al di là delle distanze e delle culture. Tutto ciò riposa su ragioni così evidenti da rendere superfluo un loro richiamo. Senonché all’interno di tale tematica assume un rilievo del tutto particolare il trapianto di rene; e almeno due ragioni, seppur altrettanto evidenti, meritano comunque una opportuna segnalazione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Carmelo Di Luciano Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2209 click dal 26/09/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.