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Tre generazioni di donne: storie di vita, famiglie, eventi storici

Raccontare la propria vita significa ricercare, riacquistare e dare senso a qualcosa che è fatta di oggetti incerti, enigmatici, misteriosi: la Vita!.
<< (…) Al racconto e alla parola scritta possiamo trovare altri segni che distinguono la costruzione di un percorso di vita. Nella mente troviamo le attività immateriali di una persona: il pensiero; il desiderio, le emozioni. Oltre alle parole, che esprimono ciò che c’è dentro di noi, troviamo anche tante altre cose, pensieri, che caratterizzano la vita delle persone. (…) >>
C’è da sempre una forte attrazione per le storie di vita, c’è curiosità nel conoscere i lati più oscuri e strani della gente, specie di quella non comune: quelle famose. Molti leggono biografie e molti si cimentano a scriverle perché sembra semplice: il materiale è a disposizione basta chiedere!
Eppure non è così semplice come si pensa, perché fare ricerca attraverso le storie di vita, comporta molte difficoltà, sia per l’interpretazione che l’analisi, sia per l’attendibilità delle testimonianze causata dalle defaillance della memoria.
Il mio lavoro è orientato all’analisi di vite di donne, donne contemporanee, donne comuni, che a mio parere hanno fatto e continuano a fare la Storia del nostro paese. Molto spesso non vengono considerate le vite delle donne, non gli viene riconosciuto la loro forza di madri, mogli e donne che hanno cresciuto e salvaguardato uomini i quali hanno fatto la nostra Storia. Sono le donne le vere protagoniste dell’esistenza umana, grazie a loro tutto ha avuto un inizio.
Ho voluto dare voce a queste donne comuni, donne che incontriamo giorno per giorno in salumeria, al supermercato, donne che non si rendono conto di quanta potenza vive dentro di loro. La loro voce è testimonianza dei loro pensieri, delle loro azioni e delle loro paure. È emozionante ascoltare le loro storie e sentirsi parte per un po’ della loro vita. Sono donne che si meravigliano di essere prese in considerazione, d’essere importanti per qualcuno. Le donne comuni quelle che restano in disparte, sono anche loro protagoniste della Storia.
Il mio lavoro è stato quello di analizzare sei storie di vita di tre generazioni diverse di donne della stessa famiglia intervistate con il metodo biografico, con l’intento di capire come cambiano le donne nel tempo: quali sono stati i ruoli, le azioni, i pensieri, gli eventi che hanno caratterizzato la loro vita.
Il lavoro consiste nel primo capitolo, nell’elaborazione di un’introduzione alla storia orale e alle storie di vita: le caratteristiche di questi approcci e le loro modalità di ricerca; in un secondo capitolo, nell’elaborazione del concetto di generazione e in particolar modo del genere femminile; nel terzo capitolo, nell’analisi testuale delle storie di vita attraverso varie modalità: presentazione di sé; eventi caratterizzanti; rapporto con gli uomini; rapporto tra generazioni parole chiave e tipo di narrazione.

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3 Capitolo 1 1.1 Storia orale l’utilizzo delle fonti orali Tradizionalmente la storia è stata considerata come quella disciplina che utilizzava come fonti il materiale scritto; era l’antropologia che si serviva di fonti orali. Ormai quest’impostazione è stata criticata, e sempre più di frequente testimonianze orali, memorie della vita, sono entrate nella base documentaria della ricostruzione storica. Quella che poi sarebbe stata chiamata “storia orale” ha preso avvio verso la fine degli anni ’40 presso la Columbia University, sviluppandosi rapidamente e dando luogo ad un movimento che negli anni ’60 negli stati Uniti aveva diverse centinaia di membri, impegnati in progetti di registrazione dalla viva voce di testimoni oculari di fatti ed eventi di rilevanza storica. Possiamo dire in generale che uno degli obiettivi di questo movimento è stato quello di contrapporre alla storia delle battaglie e dei trattati, la storia della vita quotidiana, alla storia delle èlite e delle classi dominanti, la storia delle minoranze etniche e le storie delle classi subalterne.

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Concetta Perreon Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.