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Dare e ricevere aiuto tramite il web: un caso di counseling mediato tecnologicamente

Negli ultimi anni l’uso della tecnologia ha consentito lo sviluppo di nuovi mezzi comunicativi, di cui anche il counseling si avvale: nuove forme di counseling on-line che si svolgono mediante CMC -Comunicazione Mediata dal Computer- asincrona (ossia attraverso e-mail, forum etc.), e sincrona (chat audio e video).
Questo sviluppo tecnologico può essere messo al servizio di strategie di prevenzione primaria e secondaria, attraverso la possibilità di far circolare informazioni in modo diffuso e veloce che consentano un’adeguata educazione che possa prevenire l’instaurarsi di situazioni di disagio e difficoltà; del resto, consente la creazione di spazi di ascolto che si configurano come possibilità/un'attività di prevenzione secondaria, volta cioè ad intervenire sul disagio quando ancora si trova in uno stato di incubazione, quindi prima che si trasformi in patologia o in devianza: l’obiettivo perseguito, infatti, è quello di aiutare a sviluppare o a recuperare la capacità di esplorare, comprendere e controllare in maniera adeguata comportamenti, pensieri e sentimenti.
D’altro canto, inserire un medium all’interno della relazione d’aiuto significa modificare l’interazione stessa: un mezzo di comunicazione non è infatti uno strumento neutro. Esso, infatti, opera una “riconfigurazione delle opportunità di mediazione culturale a disposizione degli utenti” (Riva, 2004, p.21); in altre parole, il mezzo trasferisce nella relazione alcune sue caratteristiche intrinseche e impone degli adattamenti al flusso e allo stile comunicativo. Diventa importante riflettere sulle caratteristiche del mezzo, al fine di utilizzarlo in modo consapevole e funzionale agli obiettivi.

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Mazzucchi Valentina, matricola 3203890 Dare e ricevere aiuto tramite il web: un caso di counseling mediato tecnologicamente 3 Premessa Negli ultimi anni l’uso della tecnologia ha consentito lo sviluppo di nuovi mezzi comunicativi, di cui anche il counseling si avvale: nuove forme di counseling on-line che si svolgono mediante CMC -Comunicazione Mediata dal Computer- asincrona (ossia attraverso e-mail, forum etc.), e sincrona (chat audio e video). Questo sviluppo tecnologico può essere messo al servizio di strategie di prevenzione primaria e secondaria, attraverso la possibilità di far circolare informazioni in modo diffuso e veloce che consentano un’adeguata educazione che possa prevenire l’instaurarsi di situazioni di disagio e difficoltà; del resto, consente la creazione di spazi di ascolto che si configurano come possibilità/un'attività di prevenzione secondaria, volta cioè ad intervenire sul disagio quando ancora si trova in uno stato di incubazione, quindi prima che si trasformi in patologia o in devianza: l’obiettivo perseguito, infatti, è quello di aiutare a sviluppare o a recuperare la capacità di esplorare, comprendere e controllare in maniera adeguata comportamenti, pensieri e sentimenti. D’altro canto, inserire un medium all’interno della relazione d’aiuto significa modificare l’interazione stessa: un mezzo di comunicazione non è infatti uno strumento neutro. Esso, infatti, opera una “riconfigurazione delle opportunità di mediazione culturale a disposizione degli utenti” (Riva, 2004, p.21); in altre parole, il mezzo trasferisce nella relazione alcune sue caratteristiche intrinseche e impone degli adattamenti al flusso e allo stile comunicativo. Diventa importante riflettere sulle caratteristiche del mezzo, al fine di utilizzarlo in modo consapevole e funzionale agli obiettivi.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Valentina Mazzucchi Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1451 click dal 27/09/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.