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Il project financing: un'opportunità di sviluppo per il Molise

Informazioni tesi

  Autore: Pasqualina Iapalucci
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi del Molise
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Francesco Testa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

Il coinvolgimento del settore privato nella realizzazione e gestione di infrastrutture di pubblica utilità e nell’erogazione di servizi di pubblico interesse costituisce da tempo il tema cruciale nelle scelte di politica economica.
L’Italia, in particolare, caratterizzata da un forte debito pubblico, ha avvertito e avverte tuttora la mancanza di infrastrutture come un vincolo al proprio sviluppo economico; da qui la necessità di ricercare forme di finanza innovativa in grado di colmare il gap tra scarsità di risorse finanziarie e bisogni sempre crescenti.
Il project financing o finanza di progetto risponde proprio a questa esigenza sostituendo al tradizionale finanziamento ad esclusivo carico e rischio del bilancio dello Stato l’iniziativa di soggetti privati, i quali intervengono, in tutto o in parte, nell’operazione di finanziamento assumendosi i relativi rischi.Caratteristica fondamentale delle operazioni di project financing è la necessaria capacità, o meglio, l’attitudine dell’attività economica finanziata di autofinanziarsi. Il progetto deve, cioè, essere in grado di produrre flussi di cassa di segno positivo volti a compensare i flussi di prestito ottenuti per finanziarlo, garantendo al contempo un’adeguata remunerazione del capitale investito dai finanziatori, indipendentemente da garanzie reali sui cespiti.Altra caratteristica costante nelle operazioni di finanza di progetto è la separazione dell’iniziativa, dal punto di vista economico e giuridico, dai suoi promotori. L’isolamento giuridico si realizza, generalmente, attraverso la costituzione di una società di progetto, il cui oggetto sociale esclusivo è la realizzazione e la gestione dell’iniziativa; il progetto viene, pertanto, enucleato dalle altre attività e passività degli sponsor secondo il principio del ring fence. In caso di insolvenza, i finanziatori non hanno alcuna possibilità di rivalersi sui promotori. I flussi di cassa generati dall’iniziativa e i beni della società veicolo costituiscono l’unica fonte che consentirà il rimborso del debito.La crescente rischiosità di questo tipo di operazioni ha portato, però, i finanziatori a richiedere il rilascio di qualche forma di garanzie. La rivalsa è limitata, poiché tali garanzie accessorie non coprono l’intero importo del progetto; se fosse totale, saremmo lontani da una vera e propria operazione di project financing.A fronte di questi potenziali benefici, la finanza di progetto presenta anche alcuni inconvenienti che vanno ricercati principalmente nella sua complessità.Il costo del finanziamento di un’operazione di project financing è estremamente elevato rispetto a quello di una tradizionale operazione finanziaria; in quanto nella fase di pianificazione è necessario ricorrere a numerose consulenze di tipo finanziarie, tecniche, giuridiche e fiscali per poter dar vita ad una struttura contrattuale coordinata e coerente tra i numerosi soggetti coinvolti nell’iniziativa, accomunati dall’obiettivo della buona riuscita del progetto per la soddisfazione dei rispettivi interessi; importante è, quindi, un buon gioco di squadra.I tempi di avvio dell’iniziativa sono in genere più lunghi, poiché la finanza di progetto è basata su un importante processo di negoziazione necessario ad articolare l’operazione.Altro elemento caratterizzante è l’elevata rischiosità delle operazioni di project financing. La corretta allocazione dei rischi tra i molteplici attori dell’iniziativa costituisce uno degli elementi chiave per il successo di questo tipo di operazioni. L’obiettivo è quello di attribuire ciascuna componente di rischio al contraente che si trova nella migliore condizione per poterlo valutare e gestire permettendo la realizzazione di iniziative che non potrebbero essere attuate se tutto il loro peso, in termini di rischi, gravasse su un unico soggetto.L’economia italiana presenta grandi spazi per veder crescere le soluzioni organizzative e contrattuali del project financing.
In questo quadro possiamo collocare la realtà molisana, il cui sistema finanziario è tuttora ancorato ad una storia e ad una cultura distanti dalla logica di “progetto”.
Le prospettive di sviluppo economico di una regione e la sua competitività sul mercato dipendono in larga parte dall’efficienza delle proprie infrastrutture, in particolar modo, di trasporto e di comunicazione. L’indice di dotazione infrastrutturale di cui dispone il Molise è relativamente basso rispetto alla media nazionale.

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Introduzione Il coinvolgimento del settore privato nella realizzazione e gestione di infrastrutture di pubblica utilità e nell’erogazione di servizi di pubblico interesse costituisce da tempo il tema cruciale nelle scelte di politica economica. Le stringenti necessità di contenimento della spesa pubblica e la richiesta di una migliore qualità dei servizi stanno determinando una spinta verso la privatizzazione. L’Italia, in particolare, caratterizzata da un forte debito pubblico, ha avvertito l’esigenza di ricercare forme di finanza innovativa in grado di colmare il gap tra scarsità di risorse finanziarie statali a fronte di esigenze sempre crescenti. Alle necessità di un Paese che ha avvertito e avverte tuttora la mancanza di infrastrutture come un vincolo al proprio sviluppo economico si sono contrapposte, infatti, le regole di un necessario risanamento finanziario del settore pubblico. La contrazione dei trasferimenti di risorse alle Pubbliche Amministrazioni, nonostante la crescente domanda di infrastrutture, ha spinto il legislatore a codificare, nel nostro ordinamento giuridico, forme di finanziamento diverse da quelle tradizionali sempre più orientate al drenaggio di cospicui capitali privati da impiegare nella

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