Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Rapporti industria-ricerca e sistemi regionali di innovazione: schemi interpretativi e applicazioni alla optoelettronica toscana

In questa tesi sono analizzate le caratteristiche del processo innovativo e quali condizioni sono necessarie perché un determinato luogo sia l’ambiente ideale per il proliferare di tale processo. Inoltre sono esaminate quali relazioni caratterizzano i sistemi regionali di innovazione per comprendere come questi risolvano i problemi di incentivo connessi allo scambio di conoscenze economicamente rilevanti tra soggetti non appartenenti alle medesima entità economica, ma localizzati in un medesimo luogo e accomunati da vicinanza socio-culturale, per poi dedurre elementi che possano aiutare a comprendere la formazione, sostenibilità e riproduzione dei sistemi stessi.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Secondo alcuni autori, la più evidente manifestazione della globalizzazione economica consiste nella transizione dell'economia mondiale verso una crescente integrazione funzionale a livello sovranazionale coordinata da imprese transnazionali. Nei settori o ambiti tecnologici in cui questa tendenza è più forte, la globalizzazione ha portato a una sempre maggiore influenza delle imprese transnazionali sull'industria nazionale. In parte ciò è dovuto al fatto che le imprese transnazionali si sono stabilite o hanno acquisito imprese in differenti parti del mondo, e in parte è dovuto ai legami che, imprese formalmente indipendenti, hanno con le imprese transnazionali in quanto fornitori o appaltatori di quest'ultime. In questo modo un gran numero di imprese sono legate insieme in networks che sono direttamente o indirettamente coordinati dai centri decisionali delle imprese transnazionali (Isaksen, 2001). Il messaggio esplicito o implicito di molti recenti lavori sulla globalizzazione è che l'equilibrio del potere nell'economia si è sbilanciato in favore delle imprese transnazionali a scapito dei centri di potere politico ed economico locale, man mano che sempre più imprese e sistemi regionali di produzione sono stati incorporati in networks internazionali (Storper 1997; Humphrey J. & Schmitz H. 2002; Gereffi G., J. Humphrey e T. Sturgeon, 2005). Decisioni su, tra le altre cose, ridimensionamenti, chiusura e rilocalizzazione di aziende ed impianti produttivi, sono prese direttamente (per gli impianti di proprietà di imprese transnazionali) e indirettamente (per i fornitori) in remoti centri decisionali e non da imprenditori locali. Siccome le aziende sono legate in queste strutture organizzative internazionali in evoluzione, la riorganizzazione delle imprese globali ha la capacità di condizionare drasticamente le fortune delle economie locali. Questo è accentuato oltremodo dal fatto che l’attività economica è percepita sempre più come delocalizzata o delocalizzabile (Isaksen 2001). D’altro lato, un numero crescente di contributi sottolinea come la regionalizzazione rappresenti un aspetto importante della globalizzazione. La regionalizzazione si riferisce all'attività economica dipendente da risorse che sono specifiche di determinati luoghi (Storper 1997). Il principale sintomo di questo trend verso la regionalizzazione è la crescente importanza che distretti, cluster e sistemi di cluster e regioni hanno acquisito negli ultimi decenni. Fino dagli anni 70 differenti tipologie di cluster e regioni hanno acquisito una posizione forte nei mercati mondiali, sia per quanto riguarda i prodotti tradizionali (ad esempio i distretti italiani), sia per quanto riguarda quelli hi-tech (ad esempio la Silicon Valley). Questo ha portato i ricercatori e i policy makers ad osservare che “oggi la mappa economica del mondo è dominata da clusters: masse critiche – in un determinato luogo – di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Guido Ghezzi Galli Tassi Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1149 click dal 09/10/2007.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.