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Genova in movimento. Analisi dei software di italiano L2 e proposta di un sito sull’intercultura.

In questo volume mi sono posta come obbiettivo quello di organizzare un’attività didattica formativa per ragazzi stranieri delle scuole medie cittadine.
Per la realizzazione, è centrale la presenza di un video musicale girato in città, inglobato in un’unità didattica che sviluppa ulteriormente la cultura italiana (e genovese) in particolare, visionabile dal sito http://digilander.libero.it/alessandragiglio.
A questo proposito, ho previamente analizzato le proposte editoriali e i software di Italiano L2 già esistenti sul mercato, analizzandone la grafica, i contenuti, l’efficacia dell’utilizzo in classe.

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6 Introduzione L’innovazione sembra sempre spaventare l’essere umano. Il mio lavoro parte dal presupposto che ormai le tecnologie, e le Tecnologie Didattiche in particolare, sembrano abbastanza mature per essere considerate ausilio didattico, strumento di lavoro, fine e mezzo nella scuola. Invece, sembra che ancora in molti istituti, se non altro genovesi di cui ho avuto esperienza concreta, il computer rappresenti un ente a sé stante, con vita propria, per certi versi temibile, sicuramente non una risorsa in più, la possibilità di cambiare le cose, il quid che aiuta il docente nel suo intento di comunicare a e con gli studenti. La prima parte del mio lavoro analizza quindi lo sviluppo delle tecnologie didattiche e del computer, le sue potenzialità e negatività nella scuola, le strategie per l’utilizzo della macchina nella scuola e la grande risorsa che esso rappresenta. Inoltre, ho analizzato alcuni software didattici che vengono oggi messi a disposizione delle scuole e del pubblico docente che intenda utilizzare questo mezzo nell’insegnamento e diffusione dell’italiano L2 nella scuola. Pertanto, recandomi in alcune biblioteche genovesi dove è possibile reperire del materiale didattico informatico, tra cui la fornitissima biblioteca BS2 dell’Istituto di Tecnologie Didattiche del CNR di Genova, ho potuto visionare più di venti programmi che vengono catalogati come “italiano per stranieri”. Nella mia analisi, ho riscontrato diverse tipologie di materiale: programmi nati esclusivamente per l’insegnamento della lingua a stranieri, programmi nati per italofoni diversamente abili, o semplicemente programmi che sviluppano certe competenze della lingua di apprendenti italofoni che però vengono utilizzati per l’insegnamento dell’italiano come L2 per potenziare determinate facoltà linguistiche (senza dare giudizio di sorta, i programmi sono stati suddivisi a seconda del loro gruppo di appartenenza). La seconda parte del mio lavoro si focalizza invece sulla mia proposta di software didattico: in realtà, il mio prodotto è un sito (http://digilander.libero.it/alessandragiglio) che racchiude al suo interno un video musicale. Lo scopo di Genova: fiore in movimento è quello di provare ad essere una risposta alle problematiche interculturali che ormai sono la routine quotidiana in alcune, se non tutte, scuole del territorio genovese – come scrivo nel mio lavoro, potrebbe sembrarci strano entrare oggi in una qualsiasi classe media inferiore genovese e non trovare tratti somatici e colore della pelle diversi all’interno del gruppo classe stesso –. Nella terza parte del mio lavoro ho raccolto alcune testimonianze e risultati di realizzazioni pratiche del mio progetto in determinanti contesti classe e in particolare nelle sedi del mio tirocinio in occasione del Master. Gli apporti critici sono così pervenuti sia dai ragazzi che sono stati sottoposti al sito e al video, sia da alcuni docenti che hanno voluto esprimere un proprio parere sulla mia realizzazione.

Tesi di Master

Autore: Alessandra Giglio Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 889 click dal 09/10/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.