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La testimonianza del coimputato: profili comparatistici

La tesi tratta le problematiche legate al tema della testimoniabilità del coimputato dello stesso reato o di un reato connesso durante la vigenza del c.p.p. abrogato, di quello attualmente in vigore, nonché di quello dei paesi del common law. E' analizzato il pentitismo in Italia come fenomeno di costume con riferimento al caso dell'omicidio Calabresi.

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7 Parte I Introduzione Affinchè la chiamata di correo possa essere utilizzata come strumento giuridico idoneo al conseguimento di “una”1 verità processuale, è necessario che risulti quanto meno affidabile. Due sono le difficoltà che si incontrano sulla strada che conduce alla affidabilità, categoria logica nella quale è comunque insito il senso della precarietà. La prima è una costante per tutti gli operatori del diritto che approfondiscano lo studio dell’ambito probatorio: ogni mezzo di prova porta al probabile, non può garantire il certo.2 La seconda difficoltà, che potremmo considerare un potenziamento della prima, è, invece, specifica della chiamata in correità: l’affidabilità del chiamante è ulteriormente minata dalla forte commistione degli interessi personali in causa. Quanto alla prima, indispensabile per approdare alla seconda, acquisirne la consapevolezza significa conoscere i limiti del sillogismo probatorio3 che si suddivide in tre passaggi: percezione, ovvero fonte di prova; sussunzione ad una massima 1 Melchionda - voce “prova” (dir. proc. pen.) in Enciclopedia del diritto, 1988 pag. 652 - richiama il “mito” del processo penale che, nell’immaginario collettivo, dovrebbe assicurare non una verità qualsiasi, ma la Verità in senso assoluto. 2 Non avrebbe approvato Cesare Beccaria - citato da Leone, Trattato di diritto processuale penale, vol. II, 1961, pag. 46 - che, distinguendo le prove in perfette ed imperfette, sosteneva che le prime “escludono la possibilità che un tale non sia reo”, contrariamente alle seconde “che non la escludono”. 3 L’immagine del sillogismo probatorio è di Foschini, Sistema del diritto processuale penale, 1956, pag. 359.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luisa Addario Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.