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Ricerche intorno a Filippo Massini

La tesi si premura di fare luce intorno alla produzione trattatistica e poetica di Filippo Massini, autore poco noto sinora nel contesto letterario culturale a cavallo tra Cinquecento e Seicento, ma al tempo molto stimato, corrispondente di Marino e Tasso. Dalla lezione di Dionisotti che pretende di cogliere sul posto (geografico) l'operato dei sigoli autori nasce il desiderio di studiare Filippo Massini, non a caso definito da Quinto Marini come un personaggio chiave della cultura pavese a cavallo dei due secoli. Oltre alla biografia sull'autore, nella tesi si propone l'analisi delle sue lezioni accademiche e della sua più importante opera poetica, ossia le Rime del 1609. Si è fatto molta attenzione alle 'moderne' evoluzioni di categorie critiche quali barocco e manierismo e al rapporto che intercorre tra poesia e arti figurative. Inoltre la vita e l'esperienza poetica di Massini non sono coglibili senza continui riferimenti al mondo delle accademie a Perugia e a Pavia.

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5 Capitolo I: La vita di Massini 1.1 Formazione  Filippo Massini, «di pronto ed acuto ingegno, di grato e signorile aspetto, nonostante il difetto che ne rendeva irregolare l’andatura, amante delle conversazioni piacevoli e della bella società», nacque a Perugia il primo maggio del 1559, da una famiglia appartenente al patriziato 1 . Nella descrizione offertaci da Alfredo Massini, autore dell’unica monografia novecentesca sul giureconsulto umbro, il poeta perugino viene ritratto nelle sue vesti ufficiali di accademico e professore universitario. Letterato e giurista, visse per tutta la sua vita alternando la sua attività di scrittore con il suo lavoro di uomo di leggi. La sua casa natale si trovava in un suggestivo angolo all’ombra della torre degli Sciri, nel Rione di Porta Santa Susanna, che deve il suo nome all’antica chiesa omonima situata dove oggi è presente San Francesco al Prato 2 . La famiglia sembra aver avuto origine nel XIII secolo da un certo Benvenuto Massini, padre di Vannuccio, il cui figlio Filippo, da cui prese avvio la stirpe, è il primo a fregiarsi del nome portato dal nostro autore 3 . Dei nobili genitori, Innocenzo e Ludovica Carbonchi, abbiamo solo la testimonianza della loro esistenza, cui si deve aggiungere una canzone dedicata dal figlio poeta alla madre da poco scomparsa. Massini, nell’atmosfera commossa del 1 A. MASSINI, Filippo Massini giureconsulto e poeta, Perugia, Guerra, 1939, p. 39. Più icasticamente, l’Oldoini (in Athenaeum Augustum in quo Perusinorum scripta publice exponuntur, Perugia, Ciani e Desideri, 1678, p. 286), lo definirà «pede claudus, sed ingenio clarus». Il volenteroso lavoro di Alfredo Massini, ancora imprescindibile per chi volesse indagare la figura del giureconsulto perugino, appare, per molti versi ormai superato, e tanto più, come afferma Fanelli, «molto confuso e lacunoso» (G. FANELLI, Introduzione, in MASSINI, Il madrigale, a c. di G. FANELLI, Urbino, Argalìa, 1986, pp. 5-29: 8n). 2 Di grande interesse la descrizione della chiesa fornita nella contemporanea opera di Cesare Crispolti, storico perugino: Raccolta delle cose segnalate di Cesare Crispolti. La più antica guida di Perugia (1597), a c. di L. TEZA, Firenze Olschki, 2001, pp. 96-99. 3 MASSINI, Filippo Massini giureconsulto e poeta, p. 43; V. MASSINI, La famiglia Massini, Perugia, Militi, 1996, p. 7.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Sacchini Contatta »

Composta da 248 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.