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Misure di RSSI per la pianificazione di reti di sensori radio

L’attività presentata in questa dissertazione rientra nell’ambito del progetto VICom (Virtual Immersive Communications), un progetto FIRB (Fondo Italiano per la Ricerca di Base), finanziato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), che è iniziato nel novembre 2002 ed ha durata di tre anni. Ad esso partecipano attivamente lo IEIIT-BO/CNR (Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell’Informazione e delle Telecomunicazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Sezione di Bologna), alcune sedi universitarie del CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni), ed enti quali Telecom Italia Learning Services e l’Istituto Superiore delle Comunicazioni. Il progetto VICom mira ad investigare le tecnologie abilitanti per servizi di Telepresenza Immersiva Virtuale che si appoggino su reti integrate di diversa natura, quali le reti di sensori radio, le reti ad hoc e le reti radiomobili 2.5G e 3G. Il VIT (Virtual Immersive Telepresence) consiste nell’insieme delle tecniche che permettono all’utente di interagire con l’ambiente e con gli altri utenti, al fine di ottenere informazioni dal contesto, scambiare dati rilevanti e accedere a vari tipi di servizi che accrescono le capacità sensoriali.
Il mio contributo allo studio effettuato da IEIIT – BO/CNR si inquadra nell’ambito dell’utilizzo di reti di sensori radio per la rilevazione di dati di posizione e riguarda le misure di potenza ricevuta per la pianificazione e la progettazione di reti di sensori radio (Wireless Sensor Network ). Le WSN sono un insieme di nodi wireless (ad esempio PC,PDA, …) in grado di rilevare i parametri di contesto (ad esempio lalocalizzazione) e di trasferirli anche in assenza di infrastruttura (modalità ad hoc). I dispositivi coinvolti sono radiosensori Mote di tipo Mica2 e Mica2dot a 433 MHz prodotti dalla Crossbow, mentre il software di gestione è un sistema operativo dedicato, il TinyOS, sviluppato dall’Università di Berkeley in California. L’idea è quella di testare il comportamento di tali nodi sensore in ambienti indoor, verificare come reagiscono agli ostacoli più comuni che caratterizzano tali ambienti ( presenza di persone, arredamenti, ...) ed agli effetti della propagazione multipercorso, per fornire un quadro generale di affidabilità dei Mote e definire i parametri sui quali è possibile implementare un sistema di localizzazione basato sulla misura di RSSI. Alcune misure inoltre sono state confrontate con i risultati ottenuti utilizzando un simulatore di propagazione radio (RPS) che utilizza la tecnica del tracciamento dei raggi (ray-tracing), per verificarne l’effettiva utilità in fase di pianificazione della rete

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INTRODUZIONE IL PROGETTO VICom L’attività presentata in questa dissertazione rientra nell’ambito del progetto VICom (Virtual Immersive Communications), un progetto FIRB (Fondo Italiano per la Ricerca di Base), finanziato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), che è iniziato nel novembre 2002 ed ha durata di tre anni. Ad esso partecipano attivamente lo IEIIT-BO/CNR (Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell’Informazione e delle Telecomunicazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Sezione di Bologna), alcune sedi universitarie del CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni), ed enti quali Telecom Italia Learning Services e l’Istituto Superiore delle Comunicazioni. Il progetto VICom mira ad investigare le tecnologie abilitanti per servizi di Telepresenza Immersiva Virtuale che si appoggino su reti integrate di diversa natura, quali le reti di sensori radio, le reti ad hoc e le reti radiomobili 2.5G e 3G. Il VIT (Virtual Immersive Telepresence) consiste nell’insieme delle tecniche che permettono all’utente di interagire con l’ambiente e con gli altri utenti, al fine di ottenere informazioni dal contesto, scambiare dati rilevanti e accedere a vari tipi di servizi che accrescono le capacità sensoriali . Oltre a tematiche di ricerca di base ed avanzata, uno degli obbiettivi principali del progetto consiste nella realizzazione di due dimostratori di tecnologie immersive, con particolare enfasi sull’impiego di tecnologie wireless e di rete: • Dimostratore “Mobility in Immersive Environments” (MIE) per scenari intelligenti con applicazioni di guida virtuale multimediale indoor e outdoor, sia pedonale sia veicolare, in cui l’utente mobile scambia informazioni con l’ambiente; • Dimostratore “Virtual Immersive Learning” (VIL) per scenari di teledidattica e lavoro collaborativi in ambienti immersivi. Questi due scenari applicativi richiedono lo studio e l’utilizzo di tecnologie che rendano possibile il VIT, sia dal punto di vista 4

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Teodoro Pizzolante Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1454 click dal 18/10/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.