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Tra finzione filmica e ricostruzione storica. Il terrorismo e gli anni di piombo nel cinema italiano degli anni 2000.

Bisogna saper interrogare un film, entrare nel “mondo” dell'opera, accettando anche di lasciare da parte, se del caso, i referenti storici immediati. Occorre esaminare il secondo livello, la sensibilità espressa o le domande di fondo fatte dal film. In generale, una domanda ricorrente emerge: se la finzione sia “al servizio” del “reale”.

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INTRODUZIONE Che cos'è un film storico? Il film storico, similmente a qualsiasi altro tipo di film, intrattiene una triplice relazione con la Storia. Prima di tutto, si inscrive in una “storia del cinema” e in una precisa “storia sociale”, esprimenti codici estetici in relazione al suo periodo di produzione; e riporta inoltre fatti, di finzione o reali, il cui trattamento è specifico alle scelte del regista e della sua équipe. Non importa lo statuto o il genere cinematografico: un film, una volta girato, montato e proiettato, appartiene già ad una realtà passata. Penetra nel campo della storia. Secondo Paul Veyne, Le champ historique est complètement indéterminé, à une exception près: il faut que tout ce qui s'y trouve ait réellement eu lieu. Bref, pour la connaissance historique, il suffit qu'un événement ait eu lieu pour qu'il soit bon à savoir 1. Qualsiasi film rappresenta dunque, per estensione, un “documento storico”: dalle premesse, alla sua ricezione critica, fino al riflesso nella coscienza dello spettatore. Ogni film costituisce così, in sé e per sé, una realtà storica a pieno titolo. Di conseguenza, un film “scrive la Storia” anche quando non contiene discorsi direttamente storici. L'opera cinematografica produce immagini, valori, concetti, che enunciano problematiche di vario genere. Qualsiasi film è dunque un vettore di storicità. In effetti, l'opera cinematografica, allo stesso modo di ogni creazione artistica, partecipa alla nascita di nuovi referenti sociali, contribuendo dunque alla Storia nel suo farsi. La sua percezione dipende eminentemente dal tempo al quale appartiene. È chiaro peraltro che non si può fare la stessa analisi di un'opera in occasione della sua prima proiezione e molti decenni dopo la sua uscita in sala. Una volta stabilite queste distinzioni, si può tentare di definire il film storico interrogandosi 1/ Paul VEYNE, Comment on écrit l’histoire, Editions du Seuil, Points Histoire, 1996 3

Tesi di Master

Autore: Lamireau Chloé Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1585 click dal 23/10/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.