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L'associazionismo comunale tra costituzione, evoluzione legislativa e buone prassi

Il lavoro analizza il percorso di decentramento politico ed amministrativo a partire dal dato costituzionale e seguendo le evoluzioni costituzionali e legislative fino ai giorni nostri. A valle di questo percorso si situa la tematica specifica dell'associazionismo comunale quale tecnica giuridica per dare agli enti locali (rectius: ai comuni) il ruolo di 'protagonista' che - oggi più di ieri - l'ordinamento giuridico-costituzionale assegna loro. Sono analizzate a tal proposito i contributi statali alle modalità di cooperazione e collaborazione intercomunale e tre esperienze regionali (Lombardia, Emilia Romagna e Calabria).

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Introduzione Con la modifica del titolo V della seconda parte della Costituzione – avvenuta con la legge costituzionale n. 3 del 2001 – la collocazione degli oltre 8.000 Comuni italiani all’interno del nostro ordinamento giuridico è profondamente mutata. L’ente comunale – al quale la Costituzione attribuisce in via sussidiaria la generalità delle funzioni amministrative; riconosce l’autonomia statutaria, finanziaria oltre che la potestà regolamentare per la disciplina e l’organizzazione delle funzioni che ad esso sono attribuite – diviene una delle “colonne portanti” della c.d. Repubblica delle autonomie. Il presente lavoro trova la sua origine nella profonda diversità che caratterizza la mappa dei municipi italiani. La domanda che si riproporrà in tutte le sezioni della trattazione è se la generalità dei comuni italiani possieda i requisiti demografici, dimensionali ed organizzativi per assolvere le funzioni che l’ordinamento giuridico assegna loro. La risposta a questa domanda, invero, sembrava essere già chiara – ed in termini negativi – sin dagli anni ’70 quando autorevole dottrina constatava l’esistenza dei c.d. “comuni polvere” etichettando alcuni di questi enti come delle “vere e proprie ridicolaggini giuridiche e sociali”. 1 Il fenomeno dell’associazionismo comunale si pone proprio quale risposta ‘immediata’ al problema dell’inadeguatezza funzionale dei Comuni italiani. Come è stato fatto notare, infatti, “riordinare la dimensione dei Comuni non significa cancellare identità culturali, 1 GIANNINI M.S., (a cura di), I Comuni in Atti del congresso celebrativo del centenario delle leggi amministrative di unificazione sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, Vicenza, 1967 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Antonello Mussari Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.