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Stereotipi sulla prematurità: percorso di accompagnamento alla donna con parto prematuro

La gravidanza è uno degli eventi più belli della vita della donna e della coppia. Indipendentemente dal fatto che sia cercata o meno implica, comunque, l'inizio di un percorso interiore che porta a realizzare l'immagine di genitore ideale nonchè di bambino ideale. Accanto alla gioia di una nuova vita si scatenano curiosità, dubbi ed incertezze anche su eventi che posso determinare paura, come il rischio di una nascita prematura. I giornali, la televisione, internet offrono numerose oppurtunità sia di conoscere la maternità fisiologica, ovvero quando tutto va bene, sia la maternità patologica e ci raccontano chi è il bambino sano e il bambino malato.
Ma cosa succede se invece le cose non vanno come avevamo immaginato? Cosa succede se ad un certo punto il ginecologo ci dice che questo nostro bambino, che stiamo ancora idealizzando, dovrà nascere prima del previsto? Ma questo nuovo individuo sarà così diverso da quello immaginario?
Davanti a questa notizia, dentro la donna, inizia a scatenarsi il conflitto tra "neonato ideale" e il vero neonato pretermine. Questo percorso può essere, però, differente a seconda che si tratti di un parto pretermine inaspettato o preventivato da un ricovero della donna in ospedale. Ecco come queste mamme combattono, sperano, si modificano, elaborano, accettano e alla fine amano il loro nuovo bambino, quello che la società lo aveva stereotipato non come il bambino ideale ma come "Il prematuro".
Ma quanto influisce questo sterotipo sui comportamenti di madre e bambino in ospedale? Questa tesi nasce dunque dall'esperienza delle ostetriche e delle infermiere di corsia che accompagnano le donne in ospedale e dalle mamme che lo hanno vissuto.
Alla fine di tutto come personale sanitario ci si pone una domanda: "Riusciremo veramente a trovare un ideale percorso di accompagnamento alla donna, che permette di ammortizzare l'incontro con la nascita pretermine?" A voi la risposta.

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3 INTRODUZIONE PERCHE ' QUESTA TESI Ho deciso di scrivere questa tesi in quanto nel corso degli anni ho trovato affascinante il mistero della nascita prematura e della sopravvivenza neonatale ad epoche gestazionali sempre più basse. La spunto di questa tesi è nato durante il mio tirocinio a Luglio 2006 nel reparto di Terapia intensiva e Patologia Neonatale dell’ospedale Policlinico - Mangiagalli - Regina Elena di Milano. Nell’osservazione della relazione tra madre-bambino in reparto, sono rimasta colpita da alcuni aspetti che mi hanno portato a chiedere: 1. “Perché ci sono delle modalità così differenti di relazione tra le mamme dei neonati prematuri?” 2. “Che ruolo può avere un ostetrica nell’accompagnare assistere e sostenere una donna nell’incontro con il neonato prematuro?” Prima di iniziare a scrivere la tesi, durante una prova orale d’esame, la dottoressa M.R Colnaghi (neonatologa) mi pose una domanda che fu per me molto importante: “cosa diresti ad una mamma che ha appena partorito prematuramente e che ha molte idee confuse in riguardo al proprio bambino?”. Nell’esporre la lezione mi accorsi quanto era difficile trovare le parole adatte da utilizzare per comunicare con una donna emotivamente coinvolta, che pone una grande aspettativa in quello che noi le stiamo per dire. Mi accorsi che non bastava la teoria, per rispondere dovevo sapere cosa veramente vive una mamma e il suo bambino prematuro. Ho iniziato a svolgere diverse ricerche in internet per verificare se esistesse della letteratura che davvero mi aiutasse a chiarire quale sia il meccanismo di accettazione dell’evento nascita prematura, e così trovai un ulteriore spunto dalla tesi di laurea in psicologia della dottoressa Chiara Benedettini: Idee materne sulla prematurità. In seguito mi sono posta l’obbiettivo di riscontrare se effettivamente vi è differenza di atteggiamento tra le mamme che hanno avuto due approcci differenti nei confronti della prematurità ovvero il parto prematuro inaspettato ed il parto prematuro preventivato da un ricovero materno nel reparto di patologia della gravidanza.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Aurora Sara Vianini Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9440 click dal 24/10/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.