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Il Praetor: funzioni e competenze criminali del pretore nella res publica romana

Il presente lavoro è stato finalizzato ad esaminare il tema della repressione criminale nell’ordinamento romano, nel periodo tra il suo consolidarsi e l’assestamento definitivo del sistema delle quaestiones .
Affrontando tale argomento non poteva essere trascurato il dibattito tra due studiosi di diritto romano, Luigi Garofalo e Dario Mantovani, i quali, come abbiamo visto fin’ora, si sono resi portavoce di due correnti dottrinali contrastanti, circa la facoltà di giudicare de capite; di competenza del pretore, secondo Mantovani, del popolo riunito in assemblea, secondo Garofalo.

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1 CAPITOLO 1 “LA REPRESSIONE CRIMINALE IN ETA’ REPUBBLICANA” 1.1 Passaggio dalla Monarchia alla Repubblica. Cenni Storici Esaminando il quadro generale sul funzionamento del governo nella respublica nazionale 68 , durante il periodo rivoluzionario del passaggio dalla monarchia alla repubblica, bisogna analizzare due tappe fondamentali: lo sviluppo del processo criminale, e la nascita delle leggi de provocatione riguardanti l’esercizio della coercitio, cioè il potere indeterminato spettante al monarca ed ai magistrati ordinari cum imperio (consoli e pretori), ed inoltre agli aediles 69 ed ai tribuni plebis 70 . 68 Così la denomina A. Guarino, in Storia del diritto romano . Napoli, 1996 p. 278, s. 69 “... dopo il 367 a.C., esistevano a Roma due coppie di edili, quella più recente, la curule, riservata ai patrizi, e quella plebea. Le funzioni finirono con l’essere pressochè identiche: attenevano alla sorveglianza della città (cura urbis, comprensiva della tutela delle opere pubbliche e della funzione di polizia specie sui mercati), al controllo dell’approvvigionamento alimentare e dei prezzi (cura annonae), all’organizzazione dei giochi pubblici (cura ludorum). I due edili curuli erano titolari anche di una limitata giurisdizione in ordine alle controversie che insorgevano nei mercati a ciò essi pubblicavano pure un apposito editto.” U. Vincenti,in Amarelli, Storia del diritto romano. II ed Torino, 46, s.

Diploma di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessia Di Gregorio Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.