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Metodologie e strumenti di valutazione delle scelte urbanistiche in aree montane a vocazione turistica

Il lavoro di tesi ha riguardato l’analisi delle dinamiche urbanistiche, economiche, turistiche e sociali di un caso studio (il Comune di Ponte di Legno – Brescia -). Lo scopo è stato quello di creare un metodo utile per le valutazioni delle scelte di governo del territorio e applicabile alle aree montane a vocazione turistica.

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PREMESSA METODOLOGICA Oggetto di interesse del presente lavoro sono i territori a vocazione turistica, in particolare quelli montani. Il tema dello sviluppo urbanistico di territori montani a vocazione turistica è stato affrontato da punti di vista diversi passando da quello di chi punta soprattutto sull’economia legata all’afflusso di turisti e quindi alla competitività, a quello di chi punta soprattutto alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile. Attraverso l’analisi degli eventi che hanno caratterizzato il passato si è cercato di ricostruire il processo che ha portato alla situazione attuale, abbozzando anche delle ipotesi sui possibili scenari futuri. Il tutto è stato svolto usando parametri ampi e non limitati solo al settore turistico, le cui problematiche vengono però ampiamente approfondite per cogliere i differenti aspetti analizzati. Per raggiungere l’obiettivo della tesi, e quindi determinare quali sono state e perché sono state effettuate certe scelte urbanistiche piuttosto che altre, le strade possibili da seguire erano numerose. L’aspetto principale da cui si è partiti è il concetto di turismo montano di cui si è studiata l’evoluzione nel tempo, partendo dalla nascita del concetto di fruizione della montagna per arrivare a quello attuale di stazione turistica. Dopo questa premessa a larga scala, l’attenzione si è concentrata su un caso studio: il comprensorio Ponte di Legno-Tonale. Si è optato per questa scelta per diversi motivi: da un punto di vista geografico la stazione sciistica si trova al confine tra due regioni alquanto diverse (Lombardia e Trentino Alto Adige) ed è circondata da due parchi naturali noti a livello nazionale (il Parco dello Stelvio e quello dell’Adamello). Altro elemento rilevante è che è una delle prime stazioni italiane nate nel ‘900 e che proprio in questi anni sta subendo innovazioni e cambiamenti. Si proceduto quindi con un’analisi degli aspetti geografici, storici, turistici, economici, sociali e urbanistici del caso studio, che ha permesso di ricostruire le dinamiche degli ultimi decenni. Tutto il 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Diana Bolognini Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1029 click dal 30/10/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.