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Cartografia e analisi della vegetazione del fiume Calore Salernitano, Cilento (Italia meridionale)

Il lavoro ha indagato la vegetazione ripariale arborea e arbustiva del corso del fiume Calore e dei suoi principali affluenti, analizzandola secondo il metodo fitosociologico.
I risultati dell'analisi hanno portato all'individuazione di una nuova unità sintassonomica:l'associazione Pyracantho coccineae-Salicetum eleagni, per le fiumare del Cilento
Si è inoltre prodotta una carta della vegetazione e dell'uso del suolo, utilizzando foto aeree e software GIS, con una scala di dettaglio 1:5000, per poter analizzare lo stato di conservazione dell'ecosistema fluviale.
Calcolando l'Index of Landscape Conservation, si è evidenziata la necessità di maggiore tutela della vegetazione ripariale della parte terminale del corso.
Il Calore risulta di grande importanza ecologica, costituisce un corridioio che unisce il territorio del Parco Nazionale del Cilento, all'Oasi WWf di Persano,e soprattutto al Tirreno, ospita inoltre una popolazione significativa di Lutra lutra (lontra), animale a rischio di estinzione.

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PREMESSA Negli ultimi decenni l’uomo sta prendendo coscienza della dipendenza che lo lega all’ambiente in cui vive e dell’impatto che le proprie azioni hanno su di esso. La necessità di tutelare l’ambiente è uno degli argomenti più frequenti nei dibattiti attuali; alla luce di ciò, la conoscenza e lo studio degli elementi più sensibili alla pressione antropica sono diventati obiettivi prioritari, affinché si possano adottare politiche volte alla salvaguardia degli equilibri che da sempre regolano i rapporti tra l’uomo e l’ambiente in cui vive. Con la Convenzione di Ramsar del 1971 si è posto l’accento sulla vulnerabilità e l’importanza delle zone umide, in quanto ambienti ad elevata biodiversità e alto valore ecologico, per la loro funzione di nursery e di stazionamento, sia per diverse specie animali strettamente acquatiche che per le specie migratorie. Il fiume Calore ha un elevato valore naturalistico, anche per la sua collocazione geografica; le sorgenti e circa due terzi del suo bacino idrografico, infatti, ricadono nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, mentre termina il suo corso nel fiume Sele, pochi chilometri più a valle della Riserva militare e dell’Oasi del WWF di Persano, assume quindi un ruolo estremamente rilevante di corridoio ecologico. Proprio i corsi del Sele e del Calore ospitano una delle ultime popolazioni di una specie dichiarata a rischio di estinzione in Italia già dal 1977: la lontra (Lutra lutra). In questo studio la redazione della carta della vegetazione reale a grande scala, accompagnata dal relativo studio fitosociologico, vuol essere un contributo allo studio di un habitat fluviale in continua evoluzione e dinamismo, intimamente legato alle attività umane: fin dalla preistoria. L’uomo ha difatti collocato i suoi insediamenti vicino le fonti di acqua dolce, e le più grandi civiltà hanno avuto come centro città sorte proprio lungo i fiumi. L’importanza delle risorse idriche ed in particolare della loro qualità e della funzionalità ecologica del sistema, è al centro della recente importante direttiva europea sulle acque. Scopo di queste norme è istituire un quadro condiviso a livello europeo per l'attuazione di una politica, sostenibile a lungo termine, d’uso e di 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesca Lupo Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2940 click dal 30/10/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.