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Intimità e modernità: sessualità e amore nella coppia

La scienza sociologica nel corso della propria storia non ha affrontato in maniera organica né il tema delle relazioni tra i sessi, né quello dei rapporti di coppia, e ha dovuto spesso fare riferimento ad altre discipline, per assemblare contenuti validi per lo sviluppo di teorie. Nella nostra trattazione, pur servendoci anche di altri apporti, abbiamo cercato di costruire un percorso speculativo il più possibile sociologico. Nella parte prima del nostro lavoro, si è tentato di delineare quello che è l’apporto attuale della disciplina affidandoci soprattutto alle considerazioni di due autori contemporanei come Giddens e Luhmann facendoli idealmente dialogare anche Simmel, il primo a fornire una definizione sociologica dell’amore. Nella parte seconda si è tentato, invece, di sviluppare un contributo originale mirando a sviscerare i problemi che la modernità pone oggi alle relazioni intime. Le società contemporanee si trovano a dover fronteggiare un costante aumento di complessità che interessa tutti i settori della vita di relazione. A questo processo non sono certamente immuni le relazioni intime, che, nel corso, soprattutto dell’ultimo secolo, hanno mutato il loro significato e moltiplicato le dinamiche interne. Per questo abbiamo osato una ridefinizione e un aggiornamento dei concetti chiave. Lo sforzo maggiore è consistito nella volontà di delineare i requisiti minimi per una definizione di coppia (concetto spesso confuso) derivante dalla realtà empirica, ossia dalla percezione che i membri stessi hanno di far parte di una coppia, ovvero come struttura di aspettative che prevede la condivisione di attività, la continuità di una relazione e un legame preferenziale reciproco. Nel corso del nostro studio abbiamo voluto dare al lettore anche alcune coordinate macro-societarie utili a contestualizzare i concetti teorici nella realtà concreta. Abbiamo puntato il dito sulle difficoltà incontrate dagli individui nella costruzione di una identità personale e sociale stabile in un panorama di crescente perdita di certezze. A questo proposito risultava necessario: mettere in evidenza quei meccanismi che strappano le relazioni sociali dai loro ambiti temporali e spaziali e li ricombinano in contesti globalizzati, e sottolineare i problemi derivanti dalla convivenza forzata della società con il rischio della propria auto-distruzione, nonché quelli prodotti dalla tendenza del sistema economico a ricondurre tutto il sociale a logiche di profitto. Il mercato si pone, nella società contemporanea, come la forza esterna più autorevole con la quale gli individui sono chiamati a contrattare il proprio comportamento. Tuttavia, contrariamente alle imposizioni un tempo decretate dalle tradizioni, dalla morale o dalla religione, non fornisce quella sicurezza ontologica di cui i soggetti hanno bisogno per continuare a vivere e riprodursi. Anche l’attuale organizzazione del lavoro introduce contingenza in tutte le forme di relazionalità. La vita diventa sempre più un’impresa a rischio dove le responsabilità sono sempre più a carico degli individui. In un panorama così complesso di insidie riteniamo che la coppia, come struttura di aspettative, come luogo in cui la persona assume rilevanza universale, possa continuare a svolgere un ruolo di primo piano sia nell’organizzazione delle relazioni intime, che nel mantenimento di identità stabili. In questo senso la sopravvivenza di rapporti solidi non è legata al persistere della passione, ma all’accettazione reciproca e totale dei partner e all’interiorizzazione dei rispettivi mondi attraverso l’amore. Certamente assisteremo ad una pluralizzazione degli stili di coppia. La monogamia sarà una scelta tra le altre, ma sempre più intrinsecamente motivata. Il significato di fedeltà/infedeltà andrà contrattato all’interno della relazione e riguarderà sempre meno argomenti specifici (come la sessualità) e sempre più la lealtà della condotta individuale globale. La crescente provvisorietà (cercata o subita) delle relazioni intime naturalmente inciderà anche sul calo dei matrimoni. A nostro parere, almeno nell’immediato, l’unione monogamica, con le sue promesse e le sue contraddizioni, rimarrà la struttura principale di gestione delle relazioni intime, soprattutto per la sua capacità di conferire senso alla vita e all’identità delle persone, e per la sua abilità nel debellare le interferenze esterne; tuttavia, come anticipato, la sua consistenza sarà fortemente erosa da altri modelli che separano, invece, la sensualità dai sentimenti. In questo senso crediamo che i processi che abbiamo messo in evidenza di differenziazione del sesso dall’amore, di aumento di riflessività della sessualità (sempre più concepita come gioco senza implicazioni esterne), e di indebolimento dei vincoli morali, favoriscano il diffondersi anche di modalità relazionali alternative, meno rigide, in alcuni casi essenzialmente fisiche, e stili di vita che prescindono ormai dall’idea stessa di coppia.

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5 INTRODUZIONE La scienza sociologica non ha affrontato in maniera organica né il tema delle relazioni tra i sessi, né quello dei rapporti di coppia. Le indagini dei sociologi che, in passato, se ne sono occupati hanno dovuto, per forza di cose, fare riferimento ad altre discipline, prima tra tutte la letteratura, che è stata in grado di fornire loro uno spaccato fedele della realtà sociale, e ha dimostrato, nondimeno, una capacità di introspezione psicologica di tutto rilievo. Trattandosi di temi estremamente complessi non potevano, comunque, essere debitamente sviscerati se non attraverso l’integrazione di contenuti antropologici, filosofici, sociologici, psicologici, artistici, e, più in generale, culturali. Dal canto nostro, cercheremo di osservare i problemi da un’ottica il più possibile sociologica, proprio per ottimizzare e non disperdere i contributi degli altri saperi. Sarà utile, dunque, nella parte prima del nostro lavoro, delineare quello che è l’apporto attuale della disciplina affidandoci alle considerazioni di due autori a noi contemporanei: A. Giddens e N. Luhmann. Ma prima di realizzare un sintesi critica di opere come “Amore come passione” e “La trasformazione dell’intimità”, sarà altrettanto conveniente analizzare la trattazione compiuta circa un secolo prima dal filosofo e sociologo G. Simmel nel suo breve saggio “Sull’amore”. Tale scelta è improntata a una coerenza di fondo che ci siamo imposti. Simmel, di fatto, è il primo autore che, pur sconfinando spesso nella filosofia e nella metafisica, dà una definizione chiaramente sociologica dell’amore. Prima di addentrarci nella disamina delle singole opere è opportuno precisare che esse sono il frutto di punti di vista e teorie radicalmente differenti. Ciò è dovuto soprattutto ad una cronica disattenzione della sociologia nei confronti di certi temi, che ha

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lorenzo Melegari Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.