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I prodotti alimentari light: merceologia di una "categoria" in crescita

La tesi si propone di dare una visione globale del panorama attuale dei prodotti alimentari light mediante un excursus tra proposte, leggi, comparazioni merceologche con i prodotti tradizionali, indagini e studi di mercato, profilo del consumatore, composizione chimica e tecnologia e frodi. Si è cercato di fotografare la situazione attuale per capire quale prospettiva andrà delineandosi per il prossimo futuro in vista dell'innovazione e dell'arricchimento del "paniere" alimentare e cosa attende il consumatore.

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6 INTRODUZIONE Negli anni ’70 la nostra società è stata fortemente influenzata dalla nascita di un nuovo stereotipo di bellezza: nell’immaginario collettivo per essere belli bisognava necessariamente essere magri, concetto che si è andato rafforzando nel tempo fino a raggiungere un nuovo apice nei primi anni ’90. Nella seconda metà del XX secolo infatti si è assistito alla “metamorfosi del corpo in oggetto di moda: le donne non sono più belle perché indossano bei vestiti, ma devono essere belle – ossia magre – per potersi vestire bene” 1 . Il raggiungimento ossessivo del peso ideale attraverso i più svariati metodi, concausa a volte di patologie vere e proprie quali l’anoressia, si è fortemente radicato nella popolazione specie negli ultimi decenni del secolo che si è da poco concluso, tanto che alcuni autori lo hanno definito il secolo della snellezza 1 . Di contro, l’opulenza, la sedentarietà, lo stress e soprattutto il benessere economico, che ha inciso in maniera determinante sull’abbondanza di disponibilità e di varietà di cibo, hanno favorito il progressivo aumento di un’altra importante patologia: l’obesità. Definita, secondo prospettive future, il rischio più grande per la salute nel XXI secolo, questa patologia sta diffondendosi pericolosamente soprattutto tra i giovani e i bambini. Risultante di fattori non soltanto genetici, l’obesità, o meglio la “diabesità” 2 , ha indotto l’attuazione di una serie di campagne di sensibilizzazione volte al miglioramento della qualità della vita, tra cui quelle rivolte ad una corretta informazione ed educazione alimentare. Grazie a questi tipici e crescenti fenomeni delle società del “benessere”, si sono venuti a creare e sviluppare nuovi bisogni nei consumatori se non nuove e proprie categorie di quest’ultimi. Comune obiettivo: ridurre le calorie della propria dieta. E se è vera la legge che l’offerta cerca di incontrare la domanda, ecco, quindi, che negli ultimi decenni si è andato a configurare un nuovo settore per l’industria alimentare: la 1 Vercelloni L. (1998) - Storia d’Italia - Annali 13 - L’alimentazione. Einaudi 2 Neologismo derivante dall’inglese Diabesity, nuovo termine coniato dal Dr. Val Jones. L’obesità, infatti, rappresenta il maggior fattore di rischio per il diabete di tipo 2. Val Jones, MD,MA , The “Diabesity Epidemic: Let’s Rehabilitate America, Madscape General Medicine 2006; 8(2):34

Diploma di Laurea

Facoltà: Farmacia

Autore: Cinzia Belli Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.