Skip to content

D. Lgs. 494/96 – La sicurezza nei cantieri edili (gestione informatizzata nella provincia di Grosseto)

Informazioni tesi

  Autore: Massimiliano Paolucci
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro
  Relatore: Domenico Solari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 95

Questo lavoro nasce con il preciso intento di fornire un quadro completo sulla sicurezza del lavoro nei cantieri temporanei e mobili, un argomento, a mio avviso, fino a pochissimo tempo fa troppe volte trascurato.
Ultimamente, dopo il disastroso incidente avvenuto nel cantiere autostradale Siracusa-Catania con un morto e 12 feriti, lo stesso Presidente della Repubblica ha richiamato ad una maggiore attenzione sul problema degli infortuni sul lavoro ed in particolare alla prevenzione dell’evento infortunistico troppo spesso culminante nella morte del lavoratore.
Ad oggi non è più ammissibile morire per lavorare ovvero morire per guadagnarsi da vivere.
Certo è una strada impervia che richiede tempo e pazienza, gradualità e tenacia, che non dà visibilità e non piace ai mass-media, il più delle volte assetati di scoop, di polemiche, di gossip estivi e quindi poco interessati alle sorti del lavoro che non fa “audience”.
E’ di uso comune dire che “prevenire è meglio che curare”, ma mentre questa frase è facile associarla alla parola tumore è molto più difficile farlo per la parola infortuni.
Prevenire significa agire prima, impedire che una determinata patologia si sviluppi o che un evento negativo si verifichi.
La prevenzione non riguarda un’azione incentrata solo su agenti patogeni specifici, ma si allarga fino a coinvolgere gli aspetti comportamentali del singolo individuo (educazione), ed aspetti più ampi di tipo sociale, economico e culturale (promozione).
Essa si fonda sul principio dell’evitabilità della malattia o dell’evento dannoso e dell’evoluzione dei fattori di rischio, si rivolge specialmente a tutti coloro che sono a rischio o che possono mettere a rischio gli altri, ponendosi tra l’individuo e il suo ambiente, prima dell’instaurarsi dell’evento dannoso.
Ma non vi può essere prevenzione se non si programmano interventi specifici che mirano ad un’azione educativa che modifichi consapevolmente e durevolmente atteggiamenti e comportamenti della popolazione, dove l’individuo giochi un ruolo attivo di attore sociale.
Quindi l’obiettivo primario che si pone un’attività preventiva sta nell’agire sullo spazio vitale del soggetto, il che comprende tutti quei sistemi con i quali la persona entra in contatto quali, ad esempio, la scuola, il lavoro, la famiglia, gli amici, ecc…
Sono un Tecnico della Prevenzione e l’esperienza personale, di sei anni nel settore delle costruzioni, troppo spesso mi ha posto davanti a chi trascura le norme di prevenzione sulla sicurezza nelle costruzioni edili: committenti, datori di lavoro, lavoratori autonomi, coordinatori e lavoratori.
Per quanto sopra, ho pensato di analizzare il decreto legislativo n.494 del 1996, rispettando, per facilitare la lettura, la successione degli articoli del decreto stesso cercando di mettere in evidenza tutti gli aspetti, positivi e negativi, che la direttiva 92/57/CEE, da cui appunto nasce il decreto, ha introdotto in materia di sicurezza nei cantieri.
Nell’ultima parte della tesi, è messo in evidenza il fenomeno infortunistico del settore a livello nazionale, Toscano e della provincia di Grosseto, attraverso i dati raccolti da fonti INAIL, ed infine lo stato d’attuazione delle norme grazie al monitoraggio informatizzato, da me realizzato, che è stato introdotto dal 2003 fino ad oggi, per la vigilanza nei cantieri edili nella provincia di Grosseto.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Premessa Questo lavoro nasce con il preciso intento di fornire un quadro completo sulla sicurezza del lavoro nei cantieri temporanei e mobili, un argomento, a mio avviso, fino a pochissimo tempo fa troppe volte trascurato. Ultimamente, dopo il disastroso incidente avvenuto nel cantiere autostradale Siracusa-Catania con un morto e 12 feriti, lo stesso Presidente della Repubblica ha richiamato ad una maggiore attenzione sul problema degli infortuni sul lavoro ed in particolare alla prevenzione dell’evento infortunistico troppo spesso culminante nella morte del lavoratore. Ad oggi non è più ammissibile morire per lavorare ovvero morire per guadagnarsi da vivere. Certo è una strada impervia che richiede tempo e pazienza, gradualità e tenacia, che non dà visibilità e non piace ai mass-media, il più delle volte assetati di scoop, di polemiche, di gossip estivi e quindi poco interessati alle sorti del lavoro che non fa “audience”. E’ di uso comune dire che “prevenire è meglio che curare”, ma mentre questa frase è facile associarla alla parola tumore è molto più difficile farlo per la parola infortuni. Prevenire significa agire prima, impedire che una determinata patologia si sviluppi o che un evento negativo si verifichi. La prevenzione non riguarda un’azione incentrata solo su agenti patogeni specifici, ma si allarga fino a coinvolgere gli aspetti comportamentali del singolo individuo (educazione), ed aspetti più ampi di tipo sociale, economico e culturale (promozione). Essa si fonda sul principio dell’evitabilità della malattia o dell’evento dannoso e dell’evoluzione dei fattori di rischio, si rivolge specialmente a tutti coloro che sono a rischio o che possono mettere a rischio gli altri,

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

494
asl
cantiere
cantieri
coordinatore
d.lgs. 81
dipartimento
edile
edili
edilizia
esecuzione
gestione
informatizzata
prevenzione
progettazione
sicurezza
tecnico
titolo iv

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi