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Ordini e collegi professionali

Con il presente lavoro si è inteso esaminare la disciplina che regolamenta il settore degli Ordini e dei Collegi professionali che, recentemente, è stata oggetto di vivaci discussioni e di proposte di riforma. È stata posta in evidenza la particolare posizione esponenziale che gli Ordini ed i Collegi professionali rivestono nell'ambito delle rispettive categorie e la loro natura di enti che, se pur a base associativa e volontaristica, sono istituzionalmente preordinati alla cura degli interessi giuridici ed economici delle categorie oggettivamente ed unitariamente considerate, e non dei singoli associati. È stata esaminata la struttura organizzativa di ciascun Ordine o Collegio, l'articolazione territoriale in Consigli locali e nazionali, le Federazioni e le Assemblee, gli organi di cui sono dotati ed il carattere democratico al quale sono improntate le modalità di partecipazione degli iscritti al governo dell'ente professionale che si manifesta in forme di vero e proprio autogoverno. È stata illustrata la tematica relativa agli albi professionali, partendo da riferimenti storici e ponendo particolare attenzione non solo alla natura e struttura degli albi, ma anche alle funzioni da essi svolte. Grande rilevanza è stata data al tema delle norme deontologiche e dei relativi codici che gli Ordini professionali, in virtù della loro autonomia ed indipendenza, hanno il potere di creare, determinando proprie norme di carattere endoassociativo, volte a tutelare il decoro ed il prestigio dell'attività professionale. Nell'ambito di tale discorso è stata esaminata l'evoluzione del divieto di pubblicità per i professionisti fino alla recente approvazione del progetto da parte del Comitato Unitario delle Professioni che dovrà costituire la base della emananda legge di riforma delle professioni. Il tema delle tariffe professionali è stato poi affrontato con particolare riguardo al concetto di inderogabilità. A completamento della disamina della regolamentazione sugli Ordini e Collegi professionali, si è accennato al tema del sistema previdenziale dei professionisti con particolare attenzione alla previdenza forense ed al sistema di leggi che la disciplinano. Notevole attenzione, inoltre, è stata prestata al tema della società fra professionisti e soprattutto alle prospettive ed alle proposte di riforma volte a disciplinare l'esercizio non individuale delle professioni intellettuali, nonché alle varie opinioni espresse dagli organismi di categoria. A chiusura del lavoro, sono state espresse alcune considerazioni in ordine alla opportunità di riforma del sistema degli Ordini ed alle nuove esigenze nascenti dalla notevole espansione e dal crescente grado di internazionalizzazione del settore dei servizi professionali nei paesi industrializzati nei quali si evidenzia, nell'ambito di una significativa crescita nel settore terziario, l'espansione registrata dai servizi professionali rivolti alle imprese.

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INTRODUZIONE Gli Ordini e i Collegi professionali sono enti, previsti con legge, preordinati alla cura degli interessi delle categorie professionali "oggettivamente considerate" 1 . Il Consiglio di Stato (sez.V, 12 nov. 1985, n.390) ha configurato gli Ordini come persone giuridiche di diritto pubblico perché ha individuato in essi un interesse specifico al corretto svolgimento di determinate attività professionali 2 . La tradizionale bipartizione prevista dall'art.1 del R.D.L. n.3/1924, basata sul titolo di studio, prevede che negli Ordini vadano inserite quelle professioni per il cui esercizio è necessario il diploma di laurea mentre nei Collegi quelle per le quali occorre il diploma di istituto superiore. In realtà tale classificazione è talvolta derogata allorquando si parla di Collegio notarile, il cui esercizio richiede la laurea in giurisprudenza o di Ordine dei Giornalisti per il quale non è richiesto alcun titolo, salvo il superamento di uno specifico esame. La Costituzione, all'art.2, offre un generico riscontro positivo alla tendenza delle categorie professionali ad associarsi e all'art.33, co.5, fornisce un più chiaro riferimento con la prescrizione di un esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio professionale. 1 Metro A., Ordini e collegi professionali, in Annuario della giurisprudenza amministrativa, 1986, p.745. 2 Greco G., Chiti M.P., Trattato di diritto amministrativo europeo, parte generale, Milano, Giuffré, 1997, p.209 e ss.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pasquale Mucciolo Contatta »

Composta da 268 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3302 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.