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Le class actions

In questo lavoro ho analizzato lo strumento processuale delle class actions. Partendo dalle origini inglesi (representative suits) ho esaminato la sua evoluzione e trasformazione avvenuta negli Stati Uniti fino ad arrivare alla riforma fatta dalla Class Action Fairness Act of 2005.
Nella seconda parte ho preso in considerazione la situazione in Italia attraverso l'esposizione delle proposte di legge presentate al senato che cercano di introdurre anche nel nostro paese questo strumento processuale sul modello delle class actions americane.

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3 PREMESSA In questo lavoro ho cercato di analizzare lo strumento processuale delle class actions che è un istituto che permette ad uno o più individui di agire in giudizio in rappresentanza di un’intera categoria di soggetti, con i quali ha in comune questioni di fatto e di diritto, nei confronti di un identico convenuto. Partendo dalle origini inglesi (representative suits) ho esaminato la loro evoluzione storica dopo l’importazione negli Stati Uniti d’America dove la class action ha avuto larga applicazione al punto da diventare uno strumento molto importante e caratteristico del sistema di common law. Ho fatto, inoltre, il punto della situazione attuale negli Stati Uniti che di recente, con la riforma operata dalla Class Atcion Fairness Act of 2005, ha avuto degli ulteriori cambiamenti tra i quali un diverso sistema di riparto delle competenze tra Corti Statali e Corti Federali. Dopo l’esposizione delle caratteristiche e dei meccanismi processuali della class action americana, ormai collaudata e inserita in quel tessuto giuridico, ho preso in considerazione la situazione attuale in Italia. Nel nostro Paese, infatti, da diversi anni si cerca, sfidando le regole che l’ordinamento giuridico impone, di introdurre la class action sul modello di quella americana. In Italia, attraverso questo istituto, si pensa di porre rimedio ai diversi problemi che recentemente hanno preoccupato l’opinione pubblica e le istituzioni, quali ad esempio gli scandali finanziari di Cirio e Parmalat o quello della RC Auto, che hanno interessato un numero elevatissimo di risparmiatori, i cui risparmi sono stati azzerati a causa dei cracks che ne sono derivati, segnando l’esplosione di un numero considerevole di azioni giudiziarie di richiesta di risarcimento danni da parte degli stessi. Tali eventi hanno dato una spinta ulteriore al legislatore italiano perché introduca in tempi brevi questo strumento processuale nel nostro sistema giudiziario. Attraverso le class actions si trarrebbero dei benefici sopratutto per i risparmiatori danneggiati che avrebbero un mezzo di tutela più efficace perché, con il giudizio collettivo, sarebbe per loro più facile l’accesso alla giustizia. Negli ultimi anni sono state presentate diverse proposte di legge ed alcune sono molto vicine al modello statunitense ma trovano delle resistenze che sono soprattutto le grandi diversità che esistono fra i due ordinamenti, quello italiano e quello statunitense, quali il diverso ruolo rivestito dal giudice, che negli Stati Uniti ha ampia discrezionalità e si avvale dell’ausilio di una giuria popolare, mentre nell’ordinamento

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Flaviana Basciu Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8201 click dal 30/10/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.