Skip to content

Il contratto a termine tra lavoro privato e pubblico: il sistema sanzionatorio nel pubblico impiego

Informazioni tesi

  Autore: Elisabetta Galati
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Scuola di specializzazione per l'esercizio delle professioni legali
Anno: 2007
Docente/Relatore: Mario Giovanni Prof.garofalo
Istituito da: Università degli Studi di Bari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

Nel ventaglio di possibilità offerte dalla normativa sulla flessibilità, il contratto di lavoro a termine è senz'altro la figura contrattuale cui più ampiamente si fa ricorso tanto nel settore privato, quanto, seppure in misura più modesta, nel pubblico impiego. I differenti interessi sottesi al lavoro presso la pubbbica amministrazione e a quello alle dipendenze di datore di lavoro privato, tuttavia, non consentono di applicare al pubblico impiego una disciplina del contratto a termine identica a quella prevista dal d.lgs. n.368/2001 per il settore privato. Discrasia fondamentale tra le due discipline è quella relativa al sistema sanzionatorio, atteso che la normativa sul pubblico impiego (d.lgs. n.165/2001) vieta espressamente che la violazione delle leggi sull'assunzione ed impego dei lavoratori flessibili possa dar vita a rapporti di lavoro a tempo indeterminato, sanzione invece consentita nel lavoro privato. Deve rammentarsi, infatti, che gli artt. 4 e 5 del d.lgs. n.368/2001 sanzionano con l'automatica conversione del contratto a termine in rapporto a tempo indeterminato la reiterazione abusiva di quest'ultimo da parte del datore di lavoro. Tanto, dà evidentemente origine ad un differente trattamento del lavoratore privato rispetto al pubblico impiegato, disparità che ha fatto sorgere più di qualche polemica in dottrina e giurisprudenza circa la legittimità delle norme sul pubblico impiego. Sul punto sono di recente intervenute tanto la Corte Costituzionale quanto la Corte di Giustizia europea.
Il presente lavoro, volto allo studio della descritta questione, si propone di dar conto della normativa e degli orientamenti giurisprudenziali avvicendatisi sino ai tempi più recenti circa la legittimità della sanzione della conversione nel pubblico impiego (capitolo 3), non senza prima offrire al lettore una panoramica di quella che è l'attuale disciplina del contratto a termine nel lavoro privato (capitolo 1) e nel pubblico impiego (capitolo 2).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
- 3 - PREMESSA Negli anni ’60 il lavoro a tempo determinato trovava disciplina nella legge n. 230 del 1962 che considerava il contratto a termine come tipo contrattuale straordinario utilizzabile in pochi casi predeterminati. La situazione è mutata con l’avvento degli anni ’70, quando l’evoluzione del mercato del lavoro italiano ha conosciuto un’ampia diffusione delle nuove forme di lavoro c.d. “atipiche” o a “garanzie parziali” rispetto al classico rapporto d’impiego a tempo indeterminato, stabile nel tempo ed istituzionalmente protetto. I contratti a termine sono forse l’esempio più diffuso delle nuove forme di impiego flessibile cui si è fatto ricorso nel lavoro privato e, in misura più modesta, nel pubblico impiego. Per la verità, la legge n. 230 è stata ritenuta applicabile nel pubblico impiego solo parzialmente, in ragione della coesistenza di normative di settore considerate prevalenti per il carattere della specialità. Il d.lgs n. 29/1993 - recante norme per la Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 - peraltro, non ha favorito l’avvicinamento tra lavoro pubblico e privato; esso da un lato ha affermato l’obbligo (articolo 36) per le pubbliche amministrazioni di avvalersi delle forme contrattuali flessibili di assunzione previste dal codice civile e dalle leggi dell'impresa, dall’altro

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

contratto a tempo determinato
contratto a termine
conversione contratto
lavoro a tempo determinato
lavoro a termine
lavoro pubblica amministrazione
lavoro pubblico lavoro privato
pubblico impiego
sanzione conversione
trasformazione contratto termine

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi