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Adempimenti formativi del datore di lavoro in applicazione della normativa CEI EN 60825 sulla sicurezza LASER

la tesi consiste in una parte cartacea e in un CD con il corso di formazone vero e proprio sulla sicurezza LASER, per un'attrezzatura di classe 4 (4 ore di corso) con animazioni di esemplificazione che possono essermi richiesta e che invierò volentieri

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3 I «Un possibile inizio» La storia della scienza dimostra che le scoperte della fisica, passano per una fase in cui il materiale empirico fino a quel momento accumulato permette la formulazione di alcune ipotesi generali, senza però ancora, una base teorica profonda. Merito di questi momenti, sistemare i dati sperimentali, e l’essere mediatori per l’enunciazione delle successive teorie fondamentali. In genere, in modo indipendente l’uno dall’altro, più di un ricercatore e di un gruppo di ricercatori, arriva simultaneamente alle medesime conclusioni o progetta la stessa invenzione. Accade spesso che l’invenzione consista «non già nello scoprire qualche» cosa di totalmente nuovo, «ma nell’utilizzare meglio ciò che già esisteva, combinando il tutto nel modo migliore, e nel procedere con una tenacia incrollabile, a perseguire uno scopo» da molti ritenuto impossibile 1 . Scegliere una data d’inizio per il nostro percorso, è arbitrario, in larga parte insufficiente, comunque fuorviante: cercherò di superare l’ostacolo, cominciando a dare qualche sbirciatina «dalle spalle dei giganti». Imprecisamente, inizio la nostra storia nella seconda metà del ’600, quando Newton teorizza che i corpi celesti subiscono sia il moto rettilineo uniforme derivante dal principio 1 Mario Bertolotti, Storia del laser, Bollati Boringhieri, Milano 1999, p. 162 a proposito di Guglielmo Marconi. Ho saccheggiato a piene mani da questo testo. Lo consiglio non solo a chi ha un interesse specifico ma a chi vuole comprendere ragioni e fondamento dell’evoluzione scientifica, di come una scoperta postuli l’altra in un inevitabile gioco di incastri. Il testo è ben scritto, alcune parti richiedono la frequentazione più assidua di una prima lettura, ma ne vale la pena, soprattutto per chi, come me, non essendo fisico, non è del ramo. Buoni spunti in: Vincenzo Moretti, Competizione collaborativi di geni, in «Nòva» supplemento a «Il sole 24 ore» 12.7.2007 p. 4. Fra gli scaffali della libreria dove di solito investo di nascosto a mia moglie, in testi che mi propongo di leggere nel giro dei successivi cinquant’anni, ne ho trovato uno che mi ha preso: Marcus du Sautoy, L’enigma dei numeri primi, Milano, Rizzoli 2005. Mostra per le matematiche lo stesso andamento che Bertolotti fa valere per le scoperte della fisica. Nelle parti semplici è accessibile, quando abbandona la via per tutti e si inoltra nel circostante non c’è nulla da fare, ma è talmente affascinante da farsi perdonare quello che impedisce di comprendere. Mi permetto di consigliarlo per riconoscere andamenti, altrimenti inspiegabili, per esempio sulla crittografia dei dati digitali.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Flavio Verona Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 297 click dal 16/09/2009.

Disponibile solo in CD-ROM.