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Studio sull'assitenza domiciliare integrata in Molise - Il ruolo dell'infermiere dirigente in contesti ad elevata integrazione multiprofessionale

Il presente lavoro è uno studio sul sistema delle cure domiciliari in Molise svolto con l’obiettivo di individuare, alla luce dei cambiamenti in atto nel Sistema Sanitario Regionale, i punti di forza e di debolezza del sistema nonché la opportunità e i pericoli conseguenti ad uno scenario in mutamento.
Nello studio è anche valutata la funzione degli Infermieri Dirigenti, nel contesto di network assistenziali integrati, al fine di definirne il ruolo e individuare opportunità e ambiti professionali innovativi.
La decisione di realizzare la ricerca in Molise è maturata soprattutto alla luce della qualità dei servizi domiciliari erogati in questa Regione e solo in parte per le origini Molisane del candidato.
Il Molise, come rilevato da altri studi, si caratterizza per un livello di diffusione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata tra i più alti in Italia ed è stata definita, in un recentissimo studio della Università Cattolica del Sacro Cuore, una Regione “eccellente nell’Assistenza Domiciliare” (www.osservasalute.it Osservasalute2006 15 :gennaio 2007) pertanto è apparso importante approfondire i precedenti studi sull’ADI Molisana sottoponendola ad una analisi sistemica.
Dal lavoro è emerso un quadro davvero interessante del servizio di Assistenza Domiciliare nel Molise, caratterizzato dalla diffusione di un servizio di ottima qualità su quasi tutto il territorio Regionale con punte di vera eccellenza nei Distretti di Venafro e di Isernia-Frosolone.
Qui in particolare sono stati evidenziati percorsi di cura fortemente integrati tra ospedale e territorio soprattutto nell’assistenza a domicilio di pazienti critici in Ospedalizzazione Domiciliare Oncologica, in Nutrizione Artificiale Domiciliare, in ventilazione meccanica.
Sono stati documentati protocolli di intesa tra U.O. Ospedaliere e Distretti che mirano alla appropriatezza clinica ed economica delle prestazioni, come nel caso delle prestazioni fisioterapiche domiciliari o delle consulenze specialistiche domiciliari.
Dal punto di vista economico-gestionale è emerso un impatto economico pro-capite inferiore a quello previsto come standard dalla Commissione Nazionale sui Livelli Essenziali di Assistenza.
Sono state evidenziate anche alcune zone d’ombra e rilevato evidenti criticità, così pure come sono stati sottolineati grandi margini di miglioramento.
In particolare lo studio ha dimostrato che, per raggiungere gli standard previsti nei Livelli Essenziali di Assistenza, occorre rendere più omogeneo il servizio su tutto il territorio regionale, adottare nuovi protocolli fondati sui livelli di complessità assistenziale, effettuare una chiara distinzione tra cure prestazionali e cure domiciliari integrate, migliorare il monitoraggio del servizio, migliorare la partnership con il privato sociale, ridefinire gli ambiti dei Piani Sociali di Zona.
Le risultanze dello studio sono state tradotte in un quadro sintetico, redatto con il metodo della swot analysis, (Berenschot, 2005) e in dettagliate indicazioni operative di miglioramento.
Per quanto concerne il ruolo dell’Infermiere Dirigente è affiorato il profilo di un professionista che sappia farsi carico di tematiche nuove riguardanti la progettazione e la gestione, nel territorio, di un network di servizi sanitari e socio sanitari integrati, un professionista in grado di dare un contributo determinante all’assetto organizzativo, qualitativo e di rete dei servizi.
Su tali aspetti professionali il lavoro individua tre ambiti di esercizio professionale dell’Infermiere Dirigente: Dirigente dipendente di una struttura pubblica, Dirigente dipendente di una struttura privata e un ambito di esercizio libero professionale.
Per ogni possibile ambito di esercizio professionale è stato predisposto un quadro riepilogativo delle funzioni e dei compiti esercitabili, per quanto concerne l’attività libero professionale sono indicati anche i possibili clienti e alcune delle competenze necessarie all’esercizio della professione in tale ambito.
La fase di ricerca per la realizzazione del lavoro ha visto coinvolti tutti i principali attori del sistema di cure domiciliari nel Molise; Dirigenti di Distretto, responsabili infermieristici dei servizi, dirigenti e operatori dei provider del terzo settore hanno tutti mostrato grande interesse per lo studio e una attiva collaborazione.
In una comunità piccola come il Molise è stato facile generare interesse e aspettative rispetto allo studio, interesse e aspettative ancor più alimentate da alcune anticipazioni che il candidato è riuscito a pubblicare sulle pagine dei quotidiani regionali e successivamente ripresi da altri.
L’interesse e il dibattito già suscitato è il segno che il presente lavoro potrà realizzare i suoi obiettivi fondamentali: dare un concreto contributo alla costruzione di un moderno sistema delle cure domiciliari e concorrere alla affermazione del ruolo e del peso sociale della Professione Infermieristica.

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STUDIO SULL’ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA IN MOLISE Il ruolo dell’Infermiere Dirigente in contesti ad elevata integrazione multiprofessionale RIASSUNTO Il presene lavoro è uno studio sul sistema delle cure domiciliari in Molise svolto con l’obiettivo di individuare, alla luce dei cambiamenti in atto nel Sistema Sanitario Regionale, i punti di forza e di debolezza del sistema nonché la opportunità e i pericoli conseguenti ad uno scenario in mutamento. Nello studio è anche valutata la funzione degli Infermieri Dirigenti, nel contesto di network assistenziali integrati, al fine di definirne il ruolo e individuare opportunità e ambiti professionali innovativi. La decisione di realizzare la ricerca in Molise è maturata soprattutto alla luce della qualità dei servizi domiciliari erogati in questa Regione e solo in parte per le origini Molisane del candidato. Il Molise, come rilevato da altri studi, si caratterizza per un livello di diffusione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata tra i più alti in Italia ed è stata definita, in un recentissimo studio della Università Cattolica del Sacro Cuore, una Regione “eccellente nell’Assistenza Domiciliare” (www.osservasalute.it Osservasalute2006 15 :gennaio 2007) pertanto è apparso importante approfondire i precedenti studi sull’ADI Molisana sottoponendola ad una analisi sistemica. Dal lavoro è emerso un quadro davvero interessante del servizio di Assistenza Domiciliare nel Molise, caratterizzato dalla diffusione di un servizio di ottima qualità su quasi tutto il territorio Regionale con punte di vera eccellenza nei Distretti di Venafro e di Isernia-Frosolone. Qui in particolare sono stati evidenziati percorsi di cura fortemente integrati tra ospedale e territorio soprattutto nell’assistenza a domicilio di pazienti critici in Ospedalizzazione Domiciliare Oncologica, in Nutrizione Artificiale Domiciliare, in ventilazione meccanica. Sono stati documentati protocolli di intesa tra U.O. Ospedaliere e Distretti che mirano alla appropriatezza clinica ed economica delle prestazioni, come nel caso 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Giovanni Cefalogli Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.