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L'arte dello spazio, la decorazione tra simbolismo, secessione e metafisica

Le decorazioni che ho selezionato sono principalmente fregi pittorici, mosaici e affreschi figurativi eseguiti tra la fine dell' '800 e la prima metà del '900. Un arco di tempo molto vasto all' interno del quale si sono succeduti movimenti artistici concatenati tra loro: il Simbolismo, le Secessioni, la Metafisica e il Surrealismo.

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5 Introduzione Le decorazioni che ho selezionato sono principalmente fregi pittorici, mosaici e affreschi figurativi eseguiti tra la fine dell’ ‘800 e la prima metà del ‘900. Un arco di tempo molto vasto all’ interno del quale si sono succeduti movimenti artistici concatenati tra loro: il Simbolismo, le Secessioni, la Metafisica e il Surrealismo. La teoria ideista di Aurier e la pittura visionaria e onirica dei simbolisti confluiranno nella realtà straniante del metafisico de Chirico, la cui pittura dall’ effetto collage e dall’ oggetto perturbante influì in modo decisivo sull’evoluzione pittorica del surrealista Magritte, artista che fondò sull’accostamento incongruo e poetico degli oggetti la sua pittura. Ogni decorazione, pur ascrivibile a una stessa corrente artistica, fu affrontata in modo diverso e personale da artisti altrettanto diversi sul piano pittorico ma profondamente vicini per concezione e temperamento. Per sottolineare queste sotterranee corrispondenze ho inserito nei vari capitoli due differenti approcci alla Decorazione: pittori come de Chirico, Ettore de Maria Bergler e Amedeo Bocchi che si cimentarono in decorazioni uniche ritornando poi alla pittura da cavalletto e decoratori professionisti come Burne Jones, Puvis de Chavannes e Klimt che dedicarono la loro vita alla decorazione totale. Non è stato difficile quindi creare un filo rosso che collegasse i vari artisti, raggruppati per affinità tematiche o stilistiche nei vari capitoli. Non ho seguito una successione cronologica delle decorazioni, accostando spesso artisti della stessa tendenza artistica che rivelano però grandi differenze pittoriche. E’ il caso dei simbolisti Puvis de Chavannes e Redon. Inoltre ho focalizzato alcuni aspetti tecnici e formali delle decorazioni parietali proposte: decorazioni che rivestono uno spazio diventando spazio a loro volta, grazie alla perfetta assonanza tra le varie parti o che ne modificano la struttura per renderla esteticamente gradevole. Lo spazio neutro e vuoto di un ambiente può definire se stesso grazie alle forme simboliche con cui la decorazione dà forma allo spazio: un fregio perimetrale o una semplice linea sinuosa di una modanatura già marcano lo spazio. La decorazione può esaltarlo, allora esso sarà predominante e fisserà le forme: vedremo ad esempio il fregio di Beethoven di Klimt in cui l’artista enfatizza il bianco della parete affidando ad esso valenze simboliche. Al contrario la decorazione può espandersi e dominare lo spazio, creando una sorta di labirinto dinamico in cui lo spazio della parete si frammenta: è sempre Klimt che lo esprime nell’altro fregio, quello per il palazzo Stoclet dove i rami spiraliformi dell’albero musivo imprigionano lo spazio della scena. Emergerà anche un altro aspetto della decorazione, forse il più importante: il rispetto dello spazio dato e la conformità della raffigurazione con la funzione del luogo: Nel primo caso la parete essendo una superficie, non deve accogliere alcun illusionismo spaziale, la sua bidimensionalità deve sempre emergere. Nel secondo caso vedremo l’importanza del soggetto in rapporto alla destinazione dell’ambiente e al suo committente . Ad esempio i soggetti più adatti per il salone di Villa Igea a Palermo, dove i clienti aristocratici erano allietati dalle sue decorazioni murali di Ettore de Maria Bergler con donne leggiadre che

Diploma di Laurea

Facoltà: decorazione

Autore: Alessio Fratini Contatta »

Composta da 629 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5316 click dal 28/11/2007.

 

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Disponibile solo in CD-ROM.