Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Analisi e segmentazione immobiliare dei city users: fra soddisfacimento di bisogni abitativi temporanei e nuovi concetti di immobile

Segmentazione del mercato immobiliare residenziale, con riferimento ai city users.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 INTRODUZIONE Il settore immobiliare è stato protagonista, a partire dal 1998, di un boom, avente alla base l’aumento del prezzo degli immobili e del numero di transazioni e una domanda che ha superato l’offerta abitativa. Nel 2006, però, questa ascesa ha iniziato a frenare, in seguito alla diminuzione del numero delle compravendite. Il settore, in poche parole, si sta avviando verso una fase di maturità, caratterizzata da una domanda fortemente personalizzata e da un’offerta che sempre più difficilmente è in grado di soddisfare le esigenze e i bisogni abitativi dei potenziali acquirenti. La domanda abitativa deriva, infatti, oltre che da fattori oggettivi, anche da fattori soggettivi, sottovalutati o non considerati da parte dei costruttori. Tra i fattori oggettivi sono compresi il livello medio del reddito e la disponibilità di capitali da parte delle famiglie, nonché la variabile attrazione esercitata dai possibili investimenti alternativi. Gli immobili, infatti, hanno una duplice natura: sono beni di consumo durevoli, privi di una marca e beni di investimento. I fattori soggettivi, invece, sono legati ai mutevoli bisogni dei consumatori, quali avere una casa comoda, vicina alla sede di lavoro e ai luoghi maggiormente frequentati. Fattori oggettivi e soggettivi si fondono, influendo sulla domanda di abitazioni anche in termini di “qualità” delle stesse. Attualmente, quindi, il mercato immobiliare residenziale si presenta come un mercato povero e “mutuo dipendente”, alla ricerca di nuove abitazioni nei piccoli centri dell'hinterland e della provincia oppure di case da ristrutturare nelle aree degradate delle periferie urbane ma, economicamente sostenibili. Contestualmente, il mercato dell'affitto è poco redditizio e con canoni troppi alti, tanto da non renderlo conveniente rispetto alle rate di mutuo necessarie per l'acquisto. I mutui, infatti, permettono rateizzazioni vantaggiose e un conseguente abbassamento delle spese immediate per l'acquisto di un immobile. Al

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dell'Economia

Autore: Isabella Guidetti Contatta »

Composta da 272 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1510 click dal 14/11/2007.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.