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Progettazione e realizzazione di un ambiente di sviluppo per sistemi di controllo distribuiti basato sulla pubblicazione Iec 1499

Nella tesi viene analizzata e discussa la normativa IEC 1499 per il controllo di sistemi di controllo distribuiti. Viene presentato un modello equivalente basato sulle reti di Petri e un sistema di sviluppo grafico per progettare strategie di controllo e generare automaticamente il codice C++ eseguibile per una piattaforma PC-based. Il lavoro è stato quindi validato su un applicazione robotica reale.

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9 Capitolo 1 Introduzione Nel corso degli ultimi anni, la tipologia dell’architettura dei sistemi di controllo ha subito molte variazioni, passando da un’architettura centralizzata o distribuita, ma proprietaria, a reti di dispositivi eterogenei forniti da produttori diversi. Con il progressivo miglioramento delle prestazioni dei dispositivi di elaborazione, la riduzione dei costi e l’evoluzione delle tecniche di progettazione del software, i sistemi di controllo hanno sfruttato sempre più, dispositivi forniti da produttori diversi che potessero essere compatibili e connessi tra loro, in modo da garantire maggiore affidabilità e migliori prestazioni suddividendo il carico di elaborazione su più dispositivi, ognuno specializzato nell’affrontare un particolare compito. La progettazione distribuita di un sistema di controllo introduce nuove problematiche legate all’implicita concorrenza dei dispositivi e alla loro coordinazione e comunicazione; la maggiore complessità dei sistemi di controllo, e la necessità di sviluppare correttamente il relativo software, ha indotto molti gruppi di ricerca a creare degli ambienti di sviluppo CACSD (Computer Aided Control System Design), che consentano lo sviluppo modulare del progetto e favoriscano il riutilizzo di componenti software precedentemente costruiti. Molti degli ambienti di sviluppo esistenti [CONTROLSHELL][DEVFRWORK] hanno come punto di forza, l’adozione di particolari rappresentazioni grafiche per creare un ambiente visuale, che risulta molto più intuitivo di sterili sequenze di istruzioni. Purtroppo ogni ambiente adotta un particolare formalismo proprietario, non consentendo al personale non addestrato una facile comprensione dei diagrammi generati. Molti ambienti inoltre non consentono di generare il codice eseguibile per l’effettiva esecuzione sull’impianto reale, ma consentono solo la simulazione delle strategie di controllo individuate. Alla luce di queste considerazioni, tenendo presente che un sistema di controllo può essere composto da dispositivi di produttori diversi, uno dei maggiori enti di standardizzazione internazionale, IEC (International Elettrotechnical Committee - Comitato Internazionale Elettrotecnico), sta sviluppando alcune normative per fornire un formalismo di riferimento per la descrizione, implementazione e manutenzione di un sistema di controllo distribuito e per definire i requisiti hardware/software a cui devono rispondere dispositivi di produttori diversi affinché tali dispositivi possano cooperare insieme. Tali

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Roberto Fabbri Contatta »

Composta da 245 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 800 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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