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Effetti modulatori dell'eritropoietina sull'attività sinptica nel cervelletto di ratto

Sl'Eritropoietina è usata come sostanza dopante da parte dimolti atleti praticanti sport di resistenza. tale ormone però ha è stato individuato essere un fattore di protezione in diverse sindromi neurologiche, il che ha spinto ad indagare gli effetti dell'eritropoietina mediati da specifici recettori nel SNC e se l' Eritropoietina fosse sintetizzata localmente o provenisse da alterazione della barriera ematoencefalica. questo lavoro dimostra che la la somministrazione di Eritropoietina in fettine di cervelletto di ratto è in grado di modulare l'attività spontanea registrata dalle cellule di Purkinje mediante la tecnica del Patch-Clamp in configurazione whole-cell. in tali cellule l'ERitropoietina induce un aumento della frequenza nelle correnti sinaptiche eccitatorie. nellce correnti sinamptiche inibitorie l'aumento di frequenza risulta di maggiore entità ed è accompagnato da un aumento delle ampiezze medie. a cnoscenza attuale, basandosi sull'esame della letteratura corrente, questo lavoro riporta e descrive per la prima volta gli effetti funzionali dell'Eritropoietina sul Sistema Nervoso Centrale

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1 1. INTRODUZIONE L’uso di Eritropoietina (EPO) come sostanza dopante da parte atleti che praticano sport di resistenza è noto da molto tempo (Wilber R.L., 2002), e probabilmente si è incremento dall’introduzione in commercio di EPO umana ricombinante. L’uso di EPO come farmaco trova una ragione nel potente effetto che induce nella performance aerobica, in seguito di una aumentata eritropoiesi che induce un aumento dell’ematocrito, in grado a sua volta di produrre complessi effetti collaterali. Recentemente, ricerche di natura clinica hanno individuato EPO come un fattore di protezione in diverse sindromi neurologiche (Buemi et Al., 2002), il che ha spinto i ricercatori ad indagare sui possibili meccanismi alla base di questi fenomeni. In particolare ci si è chiesti se gli effetti descritti fossero mediati da specifici recettori nel sistema nervoso centrale (SNC), e se EPO fosse sintetizzata localmente o provenisse da alterazioni della barriera ematoencefalica causate da specifici stati patologici (Marti H.H., 2002)). Le ricerche indotte da queste osservazioni di natura clinica hanno chiarito da tempo che i recettori per EPO sono presenti nel sistema nervoso centrale, dove sembra svolgano tra l’altro un ruolo importante nella protezione dei neuroni da eventi di stress, come quelli che si verificano in seguito ad anossia causata da eventi di stroke (Buemi et al 2002). In questo caso sembra che la EPO sia prodotta da cellule gliali e rilasciata localmente. Alcuni lavori presenti in letteratura indicano che la EPO ad alte dosi somministrata per via parenterale sia in grado di attraversare la barriera ematoencefalica, come recentemente descritto da Starter et al (2007) in un elegante studio sperimentale condotto nel ratto. Sebbene precedenti lavori abbiano fornito sulla permeabilità della barriera ematoencefalica alla EPO pareri discordanti (Buemi et al., 2002), quest’ultimo lavoro e altri lavori citati in recenti rassegne inducono a pensare che l’uso clinico o dopante di EPO possa in qualche modo avere effetti collaterali a carico del SNC. Si ritiene quindi che l’ormai ben documentato l’uso di EPO come sostanza dopante al fine di aumentare l’efficienza aerobica da parte di alcuni atleti di livello medio alto (Ninot et Al., 2006) necessiti di indagini atte ad appurare gli eventuali effetti che questa sostanza possa avere a carico del SNC. D’altra parte, una vasta letteratura internazionale mostra che diverse citochine e

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Alessio Piccioni Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1724 click dal 15/11/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.