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Simboli e religioni: l'esperienza francese

Il Paese Occidentale che, primo in Europa, si è occupato del problema della compatibilità tra simboli ed abbigliamenti religiosamente connotati ed il principio di laicità della Repubblica è la Francia. Tale nazione è intervenuta legislativamente con la loi 2004-228 e con la successiva circolare applicativa inserendo il divieto per gli studenti delle scuole pubbliche non universitarie di sfoggiare simboli o abbigliamenti manifestanti "ostensibilmente" un'appartenza religiosa. Numerose critiche hanno accompagnato tale scelta legislativa; si è analizzata in particolare la questione del velo islamico e le difficoltà incontrate in seguito all'introduzione di una legge interdittiva in materia religiosa.

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4 INTRODUZIONE. SIMBOLI E RELIGIONI IN FRANCIA: UNA PROBLEMATICA GIURIDICA O POLITICA? Il Paese occidentale che, per primo e più di ogni altro, si è trovato ad affrontare il nodo della compatibilità tra simboli ed abbigliamenti confessionalmente orientati ed il principio di laicità dello Stato 1 è la Francia. Come evidenziato durante una «tavola rotonda» 2 riunitasi a discutere sul tema, il problema dei simboli e della loro tutela è, a sua volta, un problema dalla forte impronta simbolica: esso, infatti, rimanda ai valori sottesi, quali sono espressi dall'ordinamento giuridico e quali sono percepiti dalla comunità 3 . La paradossalità del discorso sui simboli si osserva, secondo alcuni autori, già a partire dall'etimologia della parola «simbolo»: il simbolo «unisce» e «mette insieme» (syn-ballo) coloro che in esso e tramite esso si riconoscono, e al tempo stesso «divide» e «separa» (dia-ballo) coloro che in quel simbolo non si riconoscono, sortendo così un effetto diabolico, per cui esibire un simbolo in una società multiculturale può significare per la 1 Il principio di laicità dello Stato è sancito nel primo articolo della Costituzione del 1958, che recita: "La France est une République indivisible, laïque, démocratique et sociale. Elle assure l'égalité devant la loi de tous les citoyens sans distinction d'origine, de race ou de religion. Elle respecte toutes les croyances". ("La Francia è una Repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l'eguaglianza dinanzi alla legge a tutti i cittadini senza distinzioni di origine, di razza o di religione. Essa rispetta tutte le credenze"). Si segnala che, nonostante la modifica (apportata dall'art. 8 della legge costituzionale 4 agosto 1995, n. 880, contenuta in J.O., 5 agosto 1995, n. 181, 11744, NOR: JUSX9500101L) che ha collocato al primo articolo della Costituzione questa disposizione, originariamente contemplata all'art. 2, comma 1, Cost. 1958, in molti - Rapport Stasi incluso - continuano a parlare di principio di laicità consacrato dall'art. 2 Cost. 2 "Tavola Rotonda" su "Crocifisso, velo e turbante. Simboli e comportamenti religiosi nella società plurale", organizzata dalla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi del Molise e tenutasi a Campobasso nei giorni 21 e 22 aprile 2005, reperibile in http://www.olir.it. 3 Cfr. G. CASUSCELLI, Interventi del Presidente delle sessioni di lavoro della Tavola Rotonda, in Tavola rotonda: crocifisso, velo e turbante. Simboli e comportamenti religiosi nella società plurale, in http://www.olir.it, Campobasso, 21-22 aprile 2005.

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Elena Beltramo Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.