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Analisi statistica del rischio della Mondadori S.p.A.

L’elaborato è così strutturato:

Si apre con una premessa in cui sono riportate affermazioni di alcuni operatori di borsa e non solo, come Martin J. Pring circa l’analisi tecnica e del giornalista americano Charles H. Dow, autore della cosiddetta teoria di Dow.
Segue l’introduzione nella quale sono delineate le linee principali dell’analisi effettuata e le caratteristiche proprie del mercato finanziario e di coloro che operano al suo interno.
Il resto della tesi è formato di due parti: la prima, Tecniche di determinazione delle tendenze, comprende i primi due capitoli, mentre la seconda parte, Il titolo Mondadori S.p.A., è composta di cinque capitoli. In particolare:

- Capitolo 1: viene definito il concetto di tendenza al fine di presentare modelli grafici di prezzo per sviluppare uno studio approfondito del passato di determinate serie storiche, applicando anche la trendline theory;

- Capitolo 2: è dedicato interamente alla presentazione di indici statistici, definite medie mobili, che tentano di smorzare le fluttuazioni dei prezzi per riprodurle attraverso una tendenza più regolare;

- Capitolo 3: l’attenzione è focalizzata sull’analisi dei prezzi della società Mondadori S.p.A.. Viene trattata, sul riscontro empirico, la stagionalità della serie e la teoria secondo la quale i valori dei prezzi osservati possono essere considerati come realizzazioni di un processo stocastico non noto che genera i dati. Inoltre una parte di questo capitolo è dedicata allo sviluppo di una metodologia di previsione nota come exponential smoothing.

- Capitolo 4: il tema affrontato è l’analisi della relazione temporale tra prezzi, ossia dei rendimenti. Iniziamo col descrivere la distribuzione empirica dei rendimenti, applicando anche alcuni test, come quello di Bartlett, per valutare la stagionalità della serie, per poi stimare la stessa mediante l’utilizzo di alcuni processi stocastici.
- Capitolo 5: la volatilità è il concetto centrale di questo capitolo. A tal fine vengono effettuati test per valutarne la presenza o meno e quindi l’applicazione di modelli statistici per la stima.

- Capitolo 6: questo capitolo rappresenta il punto di arrivo dell’analisi del titolo Mondadori S.p.A.. Infatti è un capitolo riservato alle previsioni e al Valore a Rischio le cui stime possono essere effettuate solo mediante un attento studio della serie dei rendimenti e della volatilità

- Capitolo 7: l’ultimo capitolo sembra avere storia a sé, ma, in effetti, si riferisce allo studio di un modello piuttosto sofisticato per l’analisi della relazione fra rischio e rendimento. La peculiarità di questo capitolo è nella ricerca di relazioni sistematiche tra fattori di rischio e rendimenti degli attivi finanziari in ambito econometrico, utilizzando, appunto, uno tra i modelli economici teorici più importanti, il Capital Asset Pricing Model (CAPM) che ci permette di avere un’idea del rischio totale a cui è soggetto un titolo azionario, nel nostro caso il titolo Mondadori S.p.A..

A chiudere l’analisi vi sono le conclusioni in cui si delineano punti fondamentali da tenere presente quando si vuole speculare, quindi operare su mercati finanziari
Infine, sono presentate due appendici che riguardano la derivazione di modelli statistici, utilizzati nell’analisi, i quali hanno lo scopo di riprodurre gran parte delle regolarità empiriche di una serie storica. Quindi, in questa parte finale, focalizziamo l’attenzione su un percorso che va dall’analisi delle radici unitarie ai modelli ARMA fino ai modelli GARCH.

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PREMESSA Ciò di cui ci occuperemo in questo elaborato riguarda lo studio, anzi per meglio dire, l’analisi dei mercati finanziari e quindi la “conoscenza” e il conseguente “agire” in questi ultimi. Di seguito cercheremo di fare luce su meccanismi interni al mercato e in un certo modo di ampliare quella che è la “conoscenza” , reputata come la chiave del successo sui mercati azionari. Quindi accanto ad un’analisi di tipo statistica è utile affiancare un’analisi di tipo tecnica che, come Martin J. Pring1 afferma, deve essere considerata un’arte piuttosto che una scienza. Questi tende ad evidenziare come, nei due decenni passati, l’orizzonte temporale della maggior parte degli investitori si è ridotto considerevolmente, e ciò ha condotto l’analisi tecnica verso un’impostazione di strategie a breve termine. Un punto fondamentale da evidenziare prima di calarci in questo studio è che bisogna tener presente che non esiste, dopotutto, un sostituto al pensiero indipendente. In altre parole, l’andamento degli indicatori statistici riflette le caratteristiche di base del mercato ma spetta all’analista raccogliere tutto ciò che di utile esiste e formulare delle ipotesi sulla cui scia si interagisce nel mercato. Per questo diviene fondamentale lo stato della fiducia, la psicologia, gli “animal 1 Martin J. Pring opera sui mercati finanziari dal 1969 ed è diventato uno dei leader della comunità internazionale degli investitori. Nel 1981 ha fondato la “Pring Research”, società di ricerca al servizio di istituzioni finanziarie e investitori individuali. Relatore fra i più richiesti al mondo, è autore di diversi eccellenti testi, tra cui il classico Technical Analysis Explained.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Gerardo Manzo Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.