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Non si esce vivi dagli anni ottanta. Il romanzo italiano dopo Bret Easton Ellis

La tesi si occupa di indagare le commistioni fra la letteratura minimalista americana e l'opera di Bret Easton Ellis e la forte influenza di questo autore sulla letteratura contemporanea italiana degli ultimi dieci anni.

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Capitolo 2 Bret Easton Ellis: sopravvalutato enfant prodige del minimalismo nordamericano? 1 2.1 Odi et amo. Quando un autore divide la critica e il pubblico in maniera netta ed estrema, come nel caso di Bret Easton Ellis, sia i sostenitori che i detrattori si trovano costretti ad ammettere di essere di fronte ad un caso letterario. Numerosissime le critiche negative nei suoi confronti, soprattutto in riferimento ad American psycho, forse uno dei romanzi più fraintesi della letteratura contemporanea per via della sua efferatezza, dello sfoggio di una violenza estremamente disturbante e di tanti simboli sfacciatamente di massa, che ad un lettore superficiale o sprovveduto possono sembrare essere stati creati appositamente per suscitare scandalo e vendere. 2 È assolutamente imperdonabile che un critico, con la conoscenza e la scaltrezza che dovrebbero contraddistinguerlo dal lettore medio, non sia in grado di comprendere come sotto la facciata ultra-violenta, volutamente molesta, del romanzo possano nascondersi in primo luogo la finzione (occorre ricordare che la letteratura, come tutti gli altri linguaggi artistici, è una mimesi della realtà dunque non la riporta esattamente così com'è, fatta eccezione per le correnti programmaticamente rivolte a questo scopo) e, secondariamente, una accesa critica nei confronti della società di massa, considerata 1 Questa definizione è stata usata nella recensione al film Less than zero (malamente tradotto in italiano in “Al di là di tutti i limiti”) di Marek Kanievska, USA 1987, in: Laura, Luisa e Morando Morandini, Il Morandini. Dizionario dei film, Bologna, Zanichelli 2005. 2 Un esempio lampante di questo genere di critiche, a mio avviso quantomeno cieche, è costituito da una recensione al romanzo American psycho pubblicata da Mario Biondi, op. cit. (cfr. nota 5): “Sarà interessante l'idea di chinarsi su un mendicante, sia pure negro, fingendo beneficamente di volergli fare l'elemosina, e invece cacciargli un coltello in entrambi gli occhi? [...] Sarà bella quella di sgozzare un bambino di cinque anni allo zoo e impiastricciarsi del suo sangue? E poi, già che ci si è, dei poveri corpi sarà gratificante l'idea di mangiucchiare brandelli di pudende; e, per non perdere l'allenamento, torturare qualche cagnetto e persino dei criceti, lasciandosi sfuggire con rammarico soltanto le foche del sopra citato zoo? Mah. Il mondo è bello perché è avariato. Tutti i gusti sono gusti. E l'americano Bret Easton Ellis, autore di American psycho, in visita in questi giorni in Italia, pare credere che di gente con gusti del genere ce ne sia tanta, almeno nella New York yuppie.”

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marianna Perfetti Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2355 click dal 22/11/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.