Skip to content

Vigilanza bancaria: soggetti e funzioni

Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Guerriera
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Franco Belli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 245

Nel nostro sistema finanziario l’attività di vigilanza nasce e si sviluppa con riferimento specifico al settore bancario; poiché negli ultimi anni, tale settore ha subito profonde trasformazioni, anche per effetto del processo europeo di integrazione economica e finanziaria, appare necessario riprendere i concetti teorici fondamentali dell’attività di vigilanza e valutare le possibili prospettive di sviluppo.
In tale contesto i mercati finanziari hanno perso del tutto la dimensione della fisicità, contribuendo a delineare uno scenario mondiale entro cui si muovono con accresciuta mobilità gli investitori ed in cui gli intermediari si confrontano in un clima altamente competitivo. La prima conseguenza di questi processi è stata la crescente complessità dello scenario stesso e, le tradizionali linee-guida che da sempre ispirano le politiche di vigilanza sui mercati, hanno dovuto rapidamente aggiornarsi, al fine di contenere le conseguenze dello stesso processo di globalizzazione.
Le fragilità dei sistemi bancari hanno aperto la fase recente del dibattito sui fondamenti, i meccanismi e le modalità della regolamentazione pubblica, della vigilanza sulle banche, e in generale, sugli intermediari, prendendo atto che la vigilanza bancaria integra la politica monetaria nel determinare condizioni di stabilità sui mercati finanziari e creditizi; fenomeno, questo, che si è accompagnato alla trasformazione del ruolo della legge, oggi tesa sempre più a fissare le regole principali, delegando le circostanze particolari della disciplina al potere regolamentare e alla consolidazione delle leggi speciali mediante la tecnica del Testo Unico; sono sempre di più i paesi che ristrutturano l’attività di vigilanza affidandola ad un’autorità costituita appositamente per lo scopo, piuttosto che continuare ad affidarla alla propria Banca Centrale.
(Ultimamente) vi è stato in Italia l'impegno, sia da parte del legislatore che da parte delle autorità monetarie, di intensificare i punti deboli del nostro sistema finanziario. Il percorso ha visto l’attuazione delle direttive comunitarie in materia bancaria, l’emanazione del Testo Unico Bancario e l’aumento dell'operatività dell'industria finanziaria italiana. Tutto questo ha permesso all'Italia di partecipare con minor difficoltà al processo d’integrazione economica europea, mantenendo, in particolare, le funzioni di vigilanza bancaria e creditizia, di supervisione dei mercati, di tutela della concorrenza sul mercato del credito e, congiuntamente con la BCE, di sorveglianza sui sistemi di pagamento; a ciò si è aggiunta la crescente concorrenza internazionale, l’adozione della moneta unica, la continua innovazione tecnologica e finanziaria, che hanno determinato nel nostro paese una profonda evoluzione della struttura e delle modalità operative dei mercati finanziari.
Anche il sistema giuridico che definisce i controlli, la loro natura e la loro stessa entità, è stato oggetto di profonde innovazioni, ma soprattutto di molteplici progetti di legge; le autorità preposte hanno iniziato a rivedere strumenti e modalità delle forme di controllo, al fine di poter affrontare i maggiori rischi di instabilità che solitamente i processi di cambiamento comportano, soffermandosi sulle scelte economiche che possono aver dettato le ragioni del controllo.
A questo processo normativo, che definisce appunto le regole per gli intermediari, si collega una fitta attività di controllo, volta a verificarne l’osservanza.
Obiettivo di questo lavoro è quello di ripercorrere l’evoluzione che ha interessato e continua ad interessare la nascita, i modelli, le funzioni e le tipologie della vigilanza, il tutto nella prospettiva delle discipline comunitarie; analizzando non solo gli aspetti evolutivi delle autorità creditizie e la vigilanza sul sistema creditizio e finanziario, ma anche i molteplici progetti di legge sviluppati per riformare i rapporti tra il sistema delle imprese, i mercati finanziari e la tutela del risparmio, prima della nuova normativa in materia di tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari, legge n. 262/2005.
Era sicuramente arrivato il momento per l’Italia di elaborare una riforma nazionale, coerente con l'evoluzione in atto in Europa, come è stato fatto con una progressiva, sintomatica accelerazione in Germania con la creazione della BAF nel maggio 2002, in Francia con la loi n° 2003-706 de securité financière dell’agosto del 2003 che ha portato alla creazione dell'AMF.
Si è approfondito il confronto tra le autorità di pubblica vigilanza presenti in Italia con l’Autorité des Marchés Financiers vigente in Francia, con un vincolante richiamo alla missione istituzionale dell’inglese Financial Services Authority

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 CAPITOLO I Le autorità creditizie Premessa Nella fase di trasformazione che sta attraversando il nostro paese, è importante sottolineare il ruolo delle diverse autorità creditizie, il loro ambito di attività e soprattutto la struttura che le caratterizza; inevitabile è l’approfondimento dei rapporti tra le stesse autorità, il ruolo che ognuna di queste svolge nell’attuazione della legge, nell’attribuzione della funzione di vigilanza e anche il rapporto che hanno con i diversi operatori che svolgono la loro attività all’interno del sistema finanziario; interessante è approfondire non solo il quadro attuale della vigilanza bancaria, messa in atto dalla Banca d’Italia con l'adempimento delle funzioni e degli obiettivi dello Statuto del sistema europeo di banche centrali (Sebc), ma anche il dettagliato lavoro di questa nell’attuazione delle disposizioni in materia di vigilanza in relazione alle altre autorità creditizie, CICR e Ministro dell'Economia e delle Finanze. Occorre inoltre osservare quale natura assumono questi organi, poiché la qualificazione di un organo come politico o amministrativo si riflette sia sul regime d’impugnazione degli atti, sia sui rapporti che s’instaurano tra i vari organi politici e amministrativi. La formula organizzatoria del governo del credito, cioè le funzioni dei tre organi di vertice ed il loro rapporto, deve essere analizzata attraverso gli articoli del d. lgs. 1° settembre 1993, n. 385, Testo Unico in materia bancaria e creditizia e alla luce del complesso apparato di leggi che lo hanno preceduto. 1. Il Comitato dei Ministri e la legge bancaria del 1936 Comunemente si fa risalire l’Istituzione del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (breviter CICR) all’art. 12 del r.d.l. 12 marzio 1936 n. 375 1 che poneva l’allora 1 Corpo normativo costituito da r.d.l. n. 375/1936 e dal r.d.l. n. 1400/1937 convertiti con modificazioni, rispettivamente nella legge n. 141/1938 e nella legge n. 936/1938 e recante il titolo Disposizioni per la tutela del risparmio e l’esercizio del credito.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

art.5 tub
bafin
banca d'italia
cicr
financial services authority
il disegno di legge armani
il sistema bancario francese
il testo unificato del 5 maggio e dell’amef
la riforma della tutela del risparmio
la vigilanza sulle banche
le proposte di legge letta-amato, tabacci
legge 28 dicembre 2005 n. 262
ministero del tesoro
modelli di vigilanza
progetti di riforma della tutela del risparmio
ruolo vigilanza
sistema finanziario
storia del sistema bancario italiano
un esempio europeo: autorité des marchés financier
vigilanza bancaria sistema creditizio
vigilanza informativa
vigilanza ispettiva
vigilanza regolamentare
vigilanza su base consolidata

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi