Skip to content

Dalla periferia al centro dell'Europa: l'evoluzione della Polonia tra il 1989 e il 2004

Informazioni tesi

  Autore: Antonio Di Bartolomeo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Armando Pitassio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

Lo scopo della presente ricerca è analizzare l’evoluzione politica, economica e sociale della Polonia dal 1989 al 2004.
La scelta dei due anni che fanno da limite all’arco temporale analizzato — 1989 e 2004 — è certamente arbitraria, ma frutto di due avvenimenti che ogni libro di storia polacca, anche tra diversi secoli, non potrà ignorare: la caduta del comunismo e l’ingresso nell’Unione Europea (UE). È pur vero che questo destino è condiviso da altri nove paesi dell’Europa centro-orientale (PECO). Sette di questi (Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Lituania, Estonia e Lettonia) si sono aggregati all’UE il 1° maggio 2004 così come la Polonia. Altri due (Romania e Bulgaria) hanno invece fatto il loro ingresso il 1° gennaio 2007.
Lo sviluppo della tesi segue, in linea di massima, l’ordine cronologico, ma allo stesso tempo non trascura l’interpretazione dei fatti secondo un taglio interdisciplinare.
La bibliografia è prevalentemente di lingua inglese, proviene in parte da riviste specializzate, in parte da volumi dedicati alla Polonia. Si tratta anche di lavori isolati reperibili in internet e spesso preparati per conferenze. Il resto della documentazione, tratto dai siti ufficiali (UE e governo polacco), si è rivelato utile soprattutto per venire a conoscenza di informazioni relative all’ingresso nell’UE.
Il primo capitolo parte dalla narrazione degli eventi che contraddistinsero il passaggio di potere dalla nomenklatura comunista ad una nuova classe dirigente, costituita dagli oppositori al regime riunitisi perlopiù sotto la sigla di Solidarno??. Poi si sofferma sull’analisi dei primi anni della Polonia democratica, sulla politica economica radicale — definita “terapia shock” — e sul crollo della prodotto interno lordo (PIL) accompagnato dalla notevole crescita della disoccupazione. Spazio viene dedicato al contesto e alle ragioni che sottintesero il ritorno al potere degli ex-comunisti, convertiti alla social-democrazia di stampo europeo ed europeista.
Il secondo capitolo si sviluppa a partire dal 1997, anno nel quale la Polonia ricevette l’invito ad aprire ufficialmente i negoziati da parte della NATO e dell’Unione Europea. Le discussioni con la prima furono relativamente agevoli, perché tecniche e ristrette all’ambito militare. Con l’Unione Europea il dialogo si prospettava più complicato, dal momento che il processo di adattamento al diritto comunitario — requisito indispensabile per gli aspiranti membri — sarebbe stato lungo e irto di insidie di carattere politico ed economico: i cinque dei temi più controversi saranno analizzati in dettaglio. Contestualmente si pone l’attenzione sull’andamento dell’opinione pubblica polacca lungo gli anni Novanta fino a qualche mese prima del referendum per l’ingresso nell’UE. Uno sguardo sarà inoltre dedicato al sistema partitico, stabilizzatosi dopo il 2001, e agli atteggiamenti dei partiti nei riguardi dell’integrazione europea.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
- 4 - INTRODUZIONE Lo scopo della presente ricerca è analizzare l’evoluzione politica, economica e sociale della Polonia dal 1989 al 2004. La scelta dei due anni che fanno da limite all’arco temporale analizzato — 1989 e 2004 — è certamente arbitraria, ma frutto di due avvenimenti che ogni libro di storia polacca, anche tra diversi secoli, non potrà ignorare: la caduta del comunismo e l’ingresso nell’Unione Europea (UE). È pur vero che questo destino è condiviso da altri nove paesi dell’Europa centro-orientale (PECO). Sette di questi (Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Lituania, Estonia e Lettonia) si sono aggregati all’UE il 1° maggio 2004 così come la Polonia. 1 Altri due (Romania e Bulgaria) hanno invece fatto il loro ingresso il 1° gennaio 2007. Ma perché allora studiare la Polonia piuttosto che una delle nazioni appena citate? La risposta è che diverse peculiarità la contraddistinguono da ognuno degli altri paesi. Innanzitutto la Polonia è la più grande tra tutte: la sua estensione supera quella italiana e rappresenta, nella cartina d’Europa, un autentico argine orientale alla supremazia geografica, e non solo, della Germania. In secondo luogo il suo numero di abitanti (38 milioni) è maggiore della popolazione di tutti gli altri nove paesi dell’allargamento del 2004 messi insieme. Poi vi sono ragioni storiche: parliamo una nazione che getta le sue basi identitarie già nel lontano 966, anno della conversione al cristianesimo romano, dal quale si sarebbe sempre distinta dalle popolazioni situate sia a ovest — cattoliche ma germaniche — che a est — slave ma ortodosse. Religione che sarà il tema dominante anche un millennio più tardi e farà da diga nella penetrazione dell’ideologia marxista-leninista lungo tutta la seconda parte del XX secolo. Da ultimo, mi ha molto incuriosito l’atteggiamento altisonante della Polonia in sede di Unione Europea in questi tre anni trascorsi dall’adesione. In qualità di “novizia” era legittimo aspettarsi una

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

allargamento nato
allargamento ue
caduta comunismo
consiglio europeo
fondo monetario internazionale
integrazione europea
kaczinski
kwasniewski
polonia
tavola rotonda
transizione democratica
unione europea
visegrad
walesa

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi