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Il Dirigente Preposto ex D. Lgs. 262 del 2005 e la funzione di Internal Audit

Con il presente lavoro si vuole analizzare la nuova figura istituita dalla nuova legge sul risparmio: il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Con il decreto legislativo n. 262 del 2005, successivamente aggiornato ed integrato dal decreto n. 303 del 2006, il legislatore ha previsto ulteriori misure a tutela dei risparmiatori dopo i disastrosi crack finanziari degli anni scorsi, non prima immaginabili. Imprese di enormi dimensioni, quali Enron e WorldCom, Parmalat e Cirio hanno determinato default impressionanti. Gli effetti dei dissesti finanziari si sono propagati ben oltre rispetto alle economie dei paesi nei quali essi sono avvenuti, tanto da indurre molti investitori, a livello mondiale, a rinunciare ad investimenti mobiliari. Tra le cause di questi default si annoverano pratiche contabili discutibili, un management inefficace e disonesto e, in modo costante, un sistema dei controlli interni inadeguato.
Per meglio tutelare gli stackholder, quindi, il legislatore ha creato questa nuova figura: il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Il suddetto dirigente deve certificare l’attendibilità dei dati che derivano dalla contabilità e che quindi saranno utilizzati per redigere il bilancio d’esercizio. A proprio supporto il dirigente preposto potrà utilizzare la funzione di internal audit per “mappare” le procedure contabili e quindi controllare la “genesi” dei dati contabili che andranno ad implementare prima la contabilità generale e in un secondo momento il bilancio d’esercizio.
In questa prospettiva le novità introdotte dalla L. 262 possono essere considerate come un’accelerazione che il legislatore ha voluto imprimere in tema di corporate governance sulle aziende italiane.
Per questo si è scelto di dedicare il primo capitolo alla corporate governance, al governo d’impresa, in modo da introdurre il tema e preparare il lettore ai capitoli che seguono dedicati rispettivamente al dirigente preposto, alla funzione di internal audit e, per concludere, alla collaborazione che potrebbe instaurarsi tra i due.

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6 Con il presente lavoro si vuole analizzare la nuova figura istituita dalla nuova legge sul risparmio: il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Con il decreto legislativo n. 262 del 2005, successivamente aggiornato ed integrato dal decreto n. 303 del 2006, il legislatore ha previsto ulteriori misure a tutela dei risparmiatori dopo i disastrosi crack finanziari degli anni scorsi, non prima immaginabili. Imprese di enormi dimensioni, quali Enron e WorldCom, Parmalat e Cirio hanno determinato default impressionanti. Gli effetti dei dissesti finanziari si sono propagati ben oltre rispetto alle economie dei paesi nei quali essi sono avvenuti, tanto da indurre molti investitori, a livello mondiale, a rinunciare ad investimenti mobiliari. Tra le cause di questi default si annoverano pratiche contabili discutibili, un management inefficace e disonesto e, in modo costante, un sistema dei controlli interni inadeguato. Per meglio tutelare gli stakeholders, quindi, il legislatore ha creato questa nuova figura: il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. INTRODUZIONE

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Gerardo De Angelis Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3398 click dal 23/11/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.