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Relazione tra dimensioni di personalità di estroversione/introversione e prestazione in compiti di memoria prospettica

La memoria prospettica è la memoria per il futuro. Grazie a tale abilità ci ricordiamo di un appuntamento, o di passare a prendere il pane tornando a casa dal lavoro, o di togliere una torta dal forno. in altre parole ci ricordiamo di eseguire nel momento adeguato un'intenzione che avevamo programmato in precedenza. la memoria prospettica è un'abilità che può essere influenzata da alcune dimensioni di personalità. nello specifico di questo lavoro viene studiata, attraverso un paradigma sperimentale, la relazione tra memoria prospettica ed estroversione. l'ipotesi di base è quella secondo la quale i soggetti estroversi, che hanno una vita sociale più intensa, hanno una maggiore capacità di memoria rispetto agli introversi, perchè sono "più allenati" ad utilizzarla.

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3 INTRODUZIONE La memoria umana viene comunemente studiata in quanto sistema retrospettivo atto ad immagazzinare e recuperare informazioni relative ad eventi che si sono verificati nel passato. Solo recentemente la letteratura ha cominciato ad investigare in maniera sistematica la struttura ed i processi sottostanti la memoria delle intenzioni, definita anche “memoria prospettica” (con questa espressione ci si riferisce alla capacità di immagazzinare e recuperare informazioni relative ad azioni che devono essere compiute nel futuro). In questo lavoro la “memoria del futuro” è stata analizzata e discussa, in primo luogo, relativamente alla sua relazione con la memoria del passato. Infatti, il legame tra memoria prospettica e memoria retrospettiva rappresenta il nodo intorno al quale si è articolato un importante dibattito, tuttora aperto (capitolo I). Una volta dimostrato che la memoria prospettica può essere considerata un oggetto di studio autonomo vengono presentate alcune definizioni di tale abilità, tratte dalla letteratura centrata su questo argomento. Inoltre, vengono spiegati i motivi per i quali lo studio della memoria prospettica risulta essere fondamentale (capitolo II). Sono stati affrontati anche problemi di ordine metodologico (capitolo III), dal momento che, nell’ambito degli studi sulla memoria prospettica, è possibile individuare due approcci metodologici contrapposti: quello tradizionale (sperimentale, di laboratorio) e quello naturalistico (ecologico). Nella parte sperimentale sono state indagate, in primo luogo, le caratteristiche temporali della memoria prospettica (partendo dall’ipotesi che più lungo è l’intervallo di tempo tra la formazione dell’intenzione e l’occasione per realizzarla, più è probabile che l’azione venga dimenticata).

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Valeria Natali Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.