Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il ruolo della scuola nella formazione della persona: le difficoltà più frequenti che si incontrano nell'organizzazione scolastica tradizionale

Nel mio lavoro, affronto il tema dell'adolescenza, della devianza, del disagio spesso vissuto in questo particolare periodo di vita, un'attenzione particolare viene anche rivolta alla scuola, e al ruolo che essa ha al giorno d'oggi. Infine sono stati analizzati alcuni questionari somministrati ad un campione di circa 100 adolescenti per cercare di capire un loro eventuale disagio scolastico e l'atteggiamento che questi hanno nei confronti della scuola, e viceversa.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 Introduzione L’adolescenza, che ognuno di noi inizia a vivere intorno ai dodici anni fino ai diciotto, è un periodo fondamentale nella nostra vita. Spesso è vissuta come una difficoltà che prima o poi sarà superata, altre volte, invece, rappresenta un vero e proprio trauma in cui sembra impossibile trovarne l’uscita. Ogni adolescente deve fare i conti, con una trasformazione del proprio corpo, il primo ostacolo, e successivamente con i ruoli sociali che deve iniziare ad assumere sin da ora per riuscire a conquistarsi una propria identità che lo caratterizzerà nel suo futuro di Uomo- Adulto. Mai come in questo periodo avrà bisogno di punti di riferimento stabili, certi, di aiuti che lo sosterranno in questo percorso di vita tanto difficile quanto intenso: saranno la famiglia, la scuola e il gruppo dei pari a svolgere questo importante compito. Io mi occuperò in modo particolare dell’istituzione scolastica, il luogo in cui si passa la maggior parte della giornata a contatto con gli insegnanti e con il proprio gruppo- classe. La scuola, col suo carattere “ da tribunale”, assume, per questi ragazzi, le vesti di una sfida, in quanto devono dimostrare di saper conoscere a fondo le materie studiate, nascondendo la propria storia, i propri problemi, perché tanto nessuno li prenderà in considerazione. E’ in questo modo che ha inizio il disagio scolastico, quel fenomeno che conduce i cosiddetti “cattivi scolari” che non studiano, che a scuola si comportano male, ad assumere un atteggiamento negativo nei confronti dell’istituzione scolastica, mirando il proprio comportamento a trasgredire le norme della collettività, del bene comune, anche fuori dall’ ambito scolastico. La scuola diventa allora, il luogo in cui assumere almeno il ruolo di “ eroe negativo”, visto che quello di scolaro modello è stato già attribuito a chi studia di più perché ha alle spalle una famiglia senza problemi economici, che lo capisce, che lo asseconda in tutto, per cui il suo unico dovere è quello di studiare per rendere felici i propri genitori e distinguersi da chi è diverso da lui\ lei.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elena Ruiu Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8709 click dal 30/11/2007.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.