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La possibile adesione della Turchia all'UE: i contributi di ''Limes'' e ''Aspenia'' a confronto

Tesi di Laurea in Storia delle relazioni internazionali

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1 INTRODUZIONE Con 68 milioni di abitanti e una superficie di 780.580 km² la Turchia ha avviato, nell’ottobre del 2005, i negoziati di adesione all’Unione europea. Per la prima volta un Paese a maggioranza musulmana bussa alle porte di Bruxelles: si tratta di un evento di importanza fondamentale e senza precedenti, che porta con sé prospettive del tutto nuove, sia nel sempre più diversificato rapporto tra Europa e Medio Oriente che nell’assetto politico dei paesi del bacino del Mar Mediterraneo. Mentre per molte nazioni dell’Europa centro-orientale l’entrata nell’UE si è realizzata in un periodo relativamente breve, concludendosi il primo maggio 2004, l’avvicinamento di Ankara ha seguito un percorso travagliato e tuttora in via di definizione. Il condizionale è d’obbligo: molti rappresentanti dei paesi del vecchio continente si sono espressi e continuano a dichiararsi contrari all’entrata turca, evidenziando una tendenza che si contrappone a quelli che vogliono Ankara sotto la bandiera blu di Bruxelles. Questo dibattito, diventato molto acceso negli ultimi anni, ha aperto numerosi interrogativi di natura economica, politica e culturale, ed ha mobilitato schiere di intellettuali e studiosi ad esprimersi sull’argomento. La stessa Commissione europea si è mossa con molta prudenza pronosticando un periodo non inferiore a dieci anni per realizzare l’effettiva membership turca. Tali preoccupazioni possono sembrare esagerate se si pensa che, dalla fine della seconda guerra mondiale, la nazione turca ha funto da baluardo difensivo contro l’espansionismo sovietico ed è stata tra i primi paesi a stringere rapporti commerciali con la CEE. L’atteggiamento anti-turco ha però ragioni profonde, i cui motivi sono da ricercare nel difficile rapporto tra istituzioni turche e popolazione, nelle reiterate violazioni dei diritti umani, nella fragilità economica turca, nell’immagine di un paese considerato troppo distante dai modelli culturali europei e infine nell’impatto che tale entrata potrebbe avere nella stessa UE.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Patrizio Carrer Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2735 click dal 30/11/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.