Skip to content

Fiume Adige: bilancio dei sedimenti a scala di bacino

Informazioni tesi

  Autore: Michael Nones
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria civile e ambientale
  Relatore: Giampaolo Di Silvio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 187

L'Adige ha una grossa influenza sull’ambiente circostante, sia per quanto attiene il suo sfruttamento (idroelettrico, agricolo ed idropotabile), sia per quanto riguarda i problemi creati dalle piene sul territorio vicino, fortemente antropizzato.
Fino alla metà del secolo scorso la parte valliva dell’Adige, a sud di Verona, completamente arginata, si presentava ancora come pensile, cioè con la quota del fondo dell’alveo fluviale superiore alla quota del circostante piano campagna.
La tendenza ad un eccessivo deposito di sedimenti all’interno dell’alveo risulta pericolosa dal punto di vista del transito delle grandi piene, e si accompagna ad una chiara tendenza della foce atesina ad espandersi verso il mare, e cioè al progressivo aumento della superficie dell’Isola del Bacucco (oggi denominata Isola Verde) segnalato, fino agli anni ’50, dalle cartografie (tavolette in scala 1:25.000) I.G.M. del 1897, 1908, 1918, 1931, 1944 e 1962.
A partire dagli anni ’50 del secolo scorso la tendenza si inverte e l’intero apparato di foce dell’Adige comincia a retrocedere, come visibile dal confronto con i rilievi aerofotogrammetrici del 1954, 1977 e 1979 e con la carta tecnica regionale (scala 1:10.000) del 1978.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 Introduzione 1.1 Il bacino dell’Adige Il bacino idrografico propriamente detto del fiume Adige comprende tutto il territorio le cui acque drenano all’interno del corso d’acqua principale (Fig. 4.1), e quindi esso chiude ad Albaredo d’Adige, poco a sud della città di Verona. Il presente studio è rivolto però ad un bilancio di sedimenti fatto lungo l’intero corso del fiume, dalla sorgente di Resia (Bz) alla foce di Porto Fossone (Ro), nel Mar Adriatico. Il fiume Adige è il secondo fiume più lungo d’Italia e, con i suoi 410 chilometri circa, attraversa le regioni Trentino-Alto Adige e Veneto, interessando le provincie di Bolzano, Trento, Verona, Vicenza, Padova, Venezia e Rovigo. Tale fiume ha caratteristiche di fiume montano nella parte alta del bacino, mentre, nella parte a sud della città di Bolzano, assume caratteristiche di fiume di pianura, scorrendo in mezzo alla Val d’Adige ed alla Pianura Padana a quote contenute. Questo corso d’acqua ha una grossa influenza sull’ambiente circostante, sia per quanto at- tiene il suo sfruttamento (idroelettrico, agricolo ed idropotabile), sia per quanto riguarda i problemi creati dalle piene sul territorio vicino, fortemente antropizzato. Fino alla metà del secolo scorso la parte valliva dell’Adige, a sud di Verona, completamente arginata, si presentava ancora come pensile, cioè con la quota del fondo dell’alveo fluviale superiore alla quota del circostante piano campagna. La tendenza ad un eccessivo deposito di sedimenti all’interno dell’alveo risulta pericolosa dal punto di vista del transito delle grandi piene, e si accompagna ad una chiara tendenza della foce atesina ad espandersi verso il mare, e cioè al progressivo aumento della superficie dell’Isola del Bacucco (oggi denominata Isola Verde) segnalato, fino agli anni ’50, dalle cartografie (tavolette in scala 1:25.000) I.G.M. del 1897, 1908, 1918, 1931, 1944 e 1962. A partire dagli anni ’50 del secolo scorso la tendenza si inverte e l’intero apparato di foce dell’Adige comincia a retrocedere, come visibile dal confronto con i rilievi aerofotogram- metrici del 1954, 1977 e 1979 e con la carta tecnica regionale (scala 1:10.000) del 1978. Questo iniziale eccesso di sedimenti depositatisi nella prima parte del secolo, seguito da un successivo deficit nella seconda parte, è confermato dalla corrispondente diminuzione del 13

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

adige
affluente
fiume
fiume adige
fiumi
idraulica
idrologia
morfologia
morimor
moto ondoso
piene fluviali
portata
sedimenti fluviali
sedimento
torrente

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi