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''Captivating the Eye'' Venus and Adonis di Shakespeare tra poesia e teatro

William Shakespeare era all’alba della sua carriera di attore e drammaturgo quando, nella primavera del 1593, pubblicò un poemetto erotico intitolato Venus and Adonis. L’opera si poneva all’interno della moda dei cosiddetti epyllia elisabettiani, composizioni narrative di argomento ovidiano, che fiorì nel panorama letterario inglese dell’ultimo decennio del sedicesimo secolo. Furono molti i poeti che si cimentarono nella scrittura di questi poemi e molti di loro erano anche drammaturghi: la lettura degli epyllia mostra un’estrema varietà di scelte compositive ed artistiche, evidenziando l’eclettismo degli autori che, come Christopher Marlowe, passarono senza sforzo dalla composizione drammatica a quella narrativa. Ma solo Shakespeare scelse di infondere nella sua opera tutta la corposità e la fisicità di un testo teatrale, facendo muovere i suoi personaggi come appassionati attori su di un invisibile palcoscenico, guidando le emozioni del lettore come a teatro guidava quelle del suo pubblico. Rinunciando alla più libera espressività che una creazione puramente narrativa gli avrebbe concesso, si avvicinò all’esempio di Ovidio nella profonda sensibilità per l’animo femminile che il poeta latino ha sempre dimostrato, con tutta l’originalità del suo genio drammaturgico.

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3 PREMESSA E’ noto come gli autori elisabettiani amassero sperimentare differenti generi letterari ; 1 soprattutto gli "university wits", laureati che avevano eletto la scrittura a professione 2 , spaziavano ampiamente nei più vari campi della letteratura, collaborando anche con le compagnie di attori che rifornivano di nuove opere da mettere in scena. E' facile pensare che questa loro variegata esperienza possa aver contribuito ad arricchirne le opere. Ma nel caso di Shakespeare il discorso sull'eclettismo dei poeti elisabettiani assume toni particolari; infatti, per quanto si sia cimentato con successo anche in altri generi, nel novero della sua produzione artistica le opere scritte per il teatro costituiscono la maggioranza assoluta. Se gli "university wits" furono anche drammaturghi, Shakespeare fu soprattutto drammaturgo e, ben più di questo, uomo di teatro completo. 3 I frammentari dati biografici che lo riguardano costruiscono, come è noto, l'immagine di un uomo profondamente coinvolto nella pratica del teatro: attore, autore fisso nella compagnia di cui era anche share-holder, con altri attori suoi colleghi condivise gli interessi sulle produzioni del Globe dal 1599 4 e del teatro privato di 1 Vedi più avanti, pagg. 22-23. 2 Vedi L.G. Salingar, "The Social Setting" sta in The Age of Shakespeare, vol. 2 of The New Pelican Guide to English Literature, ed. by Boris Ford, Penguin Books, Harmondsworth, 1982, pagg. 42-45. 3 I dati sull'attività teatrale di Shakespeare sono tratti da: -E.K. Chambers, Elizabethan Stage, Oxford, 1923, vol.II; - S. Schoenbaum, Shakespeare: a Compact Documentary Life, 1977, Oxford University Press,; (trad. it. Shakespeare. Sulle tracce di una leggenda, Edizione Studio Tesi, 1990; capitoli XII, XIII, XIV.) 4 Vedi E.K. Chambers, Elizabethan Stage, Op. cit. vol. II, pagg. 416- 417.

Tesi di Laurea

Facoltà: Magistero

Autore: Teresa Maria Bonaria Piras Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.