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Analisi dei rischi per un progetto di internazionalizzazione


Si evidenzieranno rischi di varia natura: di scenario, politici, sociali, economico - finanziari e operativi. L’analisi si concentrerà su ciascuno di essi cercandone le eventuali interazioni sinergiche ed analizzandone l’impatto sulla struttura operativa aziendale.
Il completamento dello studio si concretizza con la proposta di soluzioni che dovranno essere rivolte alla riduzione e, ove possibile, al trasferimento dei rischi individuati avendo comunque la consapevolezza che il rischio è insito nell’attività d’impresa. La relazione si articola su quattro capitoli: il primo riguarda l’analisi dello scenario competitivo, il secondo capitolo considera i rischi per una PMI nel processo d’internazionalizzazione e nel terzo si valuta come gestire il rischio d’impresa, con particolare riguardo al progetto d’internazionalizzazione. Il quarto introduce il metodo di ricerca operativa. Come già ricordato, il filo conduttore dell’elaborato è il processo di risk management, come linea guida per gestire i rischi d’impresa, fase d’individuazione (lo scenario) ; fase di misurazione (i rischi per una PMI), considerando quelli rilevanti per la sua internazionalizzazione. In particolare nel terzo capitolo verranno evidenziate le modalità di trasferimento dei rischi operativi e del rischio paese ( gestione del rischio).
La protezione degli “asset“, la capacità di evitare l’assunzione inconsapevole di rischi indiretti e quella di evidenziare le possibili perdite connesse, aiutano a mantenere nel tempo la capacità di creazione del valore in azienda. Consentono inoltre all’imprenditore di assumere le proprie decisioni con indicazioni, anche metodologiche, su come affrontare il contesto competitivo in merito ai rischi connessi al suo agire, essendo esso per definizione incerto, concorrenziale e mutevole nel tempo: la tecnologia, internet ecc.
Va comunque considerato come impatta sull’azienda un approccio metodologico alla valutazione dei rischi. Tutto il processo non può prescindere da alcuni prerequisiti: azione pensata e voluta dal vertice aziendale, stesura di un piano dettagliato con una “policy“ adeguata, ampia diffusione e condivisone dello stesso da parte di tutti. E’ un vero e proprio salto culturale, un approccio razionale, il meno possibile approssimato per la scelta e valutazione delle politiche da adottare in merito alla gestione aziendale.


La cosa fondamentale è prendere le decisioni...

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4Introduzione Il tratto che maggiormente sta caratterizzando l’ attuale contesto competitivo è la globalizzazione, termine che sostanzialmente sta ad indicare la tendenza dell’ economia ad assumere una dimensione sovranazionale. In molti settori la concorrenza è uscita dai confini di singole nazioni o continenti per abbracciare aree geografiche sempre più grandi. L’ odierna economia mondiale è basata sullo scambio di merci, tecnologie, servizi, capitali, persone e conoscenze, che sono in grado di spostarsi da paese a paese in modo più semplice, meno costoso e rapido. Svariati sono i fattori, economici, politici e sociali, che hanno contribuito ad attivare ed accelerare questo fenomeno, fra i quali i progressi nel campo delle tecnologie dell’ informazione e delle comunicazioni, lo sviluppo scientifico e tecnologico, la diffusione dell’ economia di mercato, la riduzione delle barriere artificiali agli scambi e agli investimenti internazionali, lo sviluppo internazionale delle imprese, la tendenziale omogeneizzazione degli stili di vita, la dinamica dei mercati finanziari e un lungo periodo di relativa pace (interrotta da conflitti devastanti, ma isolati). Molti fattori possono spingere un’impresa ad abbandonare i vecchi confini ed entrare in nuovi mercati geografici, ad esempio: quando il mercato in cui opera è saturo, la ricerca di nuovi clienti in mercati in crescita, entrare in mercato più grandi per cercare di creare economie di scala, seguire i propri clienti nella loro espansione geografica, sfruttare in altre aree i propri vantaggi competitivi, diversificare i propri rischi, entrare in mercati innovativi allo scopo di acquisire nuove conoscenze, sfruttare gli incentivi statali. Scegliere il mercato significa scegliere come competere, se la scelta cade su un piccolo mercato, la competizione può essere affidata alle esportazioni gestite da un importatore-distributore locale, se si opta per un mercato grande, con forte potenziale, la concorrenza può essere possibile solo producendo localmente e controllando con qualche modo la distribuzione. Esistono quindi, svariate strategie di entrata su nuovi mercati:

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Gianni Mengozzi Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.