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Consenso e contratto nel diritto romano

La formazione della nozione di contratto ha costituito uno dei più importanti sforzi di concettualizzazione di un aspetto essenziale dell'esperienza giuridica romana ed uno di quelli su cui più si è spesa, anche in età moderna, l'opera della dottrina.
Ne è prova, con particolare evidenza, il ruolo che la teoria del contratto svolge nel diritto moderno, anzitutto per il dibattito che ruota, sulla scia di una definizione di base, attorno all'essenzialità o meno dell'accordo tra le parti contraenti - inteso come incontro di volontà delle medesime - nella determinazione di questo concetto, tenendo conto anche della sostanziale assenza, attualmente, di una considerazione unitaria del fenomeno contrattuale.
E ugualmente potrebbe parlarsene, sullo stesso piano, in relazione alla diffusa tendenza a riconoscere, della definizione di cui all'art. 1321 del codice civile, i limiti dogmatici circa l'identificazione del contratto con l'accordo, proprio per la presupposta funzione unificante del consenso (a cui un recente contributo ha peraltro attribuito un carattere mitico), nonché al diffondersi di una sempre più ridotta sfera di applicazione dell'autonomia contrattuale, determinata dalla sussunzione nell'ordinamento ...

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5 INTRODUZIONE SOMMARIO: 1. Cenni introduttivi. – 2. Contractus e conventio: posizioni della dottrina. 1. Cenni introduttivi. Come è noto, la formazione della nozione di ‘contratto’ ha costituito uno dei più importanti sforzi di concettualizzazione di un aspetto essenziale dell’esperienza giuridica romana ed uno di quelli su cui più si è spesa, anche in età moderna, l’opera della dottrina. Ne è prova, con particolare evidenza, il ruolo che la teoria del contratto svolge nel diritto moderno, anzitutto per il dibattito che ruota, sulla scia di una definizione di base 1 , attorno alla essenzialità o meno dell’accordo tra le parti contraenti – inteso come incontro di volontà delle medesime – nella determinazione di questo concetto, tenendo conto anche della sostanziale assenza, attualmente, di una considerazione unitaria del fenomeno contrattuale. E ugualmente potrebbe parlarsene, sullo stesso piano, in relazione alla diffusa tendenza a riconoscere, della definizione di cui all’art. 1321 del 1 Come ritiene R. Sacco, ripreso da M. SARGENTI, Svolgimento dell’idea di contratto nel pensiero giuridico romano, in Iura, XXXIX, 1988, 74, per il quale «l’unica soluzione del problema definitorio (del contratto, s’intende) consiste nell’adottare una definizione di base, latente nel sistema sottostante al nostro diritto vigente … e poi farla seguire da un numero più o meno alto di correzioni e regole».

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Sara Bellato Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3650 click dal 17/12/2007.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.