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La previdenza complementare: genesi, disciplina attuale e prospettive evolutive

Il tema della previdenza è da alcuni anni argomento di dibattito, di preoccupazione e di analisi in molti paesi.
I cambiamenti strutturali che hanno investito negli ultimi decenni le società industriali hanno creato enormi squilibri nei conti pubblici e indotto forti tagli alle prestazioni pensionistiche.
Di conseguenza, la pensione pubblica a ripartizione è diventata uno strumento insufficiente per salvaguardare il benessere dei lavoratori che vanno in quiescenza, o perché essa impone un peso eccessivo sulle spalle dei contribuenti (diretti e indiretti) o perché il suo livello, in assenza di integrazioni, non consentirà di preservare un decente tenore di vita.
Le strade per integrare la pensione pubblica sono molteplici. Tra queste, quella della previdenza complementare è sicuramente, al momento, quella più percorribile ed auspicabile.
Il presente lavoro ha l’obiettivo di presentare, per l’appunto, questa terza via, partendo da un percorso di evoluzione storica del fenomeno sino ad arrivare all’illustrazione nei dettagli degli aspetti più significativi dello stesso, alla luce anche del dlgs. 252/2005 e successiva normativa ad integrazione in materia.
Il lavoro sviluppato illustra la “previdenza complementare” sia sotto l’aspetto legale/normativo sia sotto quello finanziario, con un’angolatura quindi a 360° della materia.

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38 3. Le tipologie Il D.lgs. 124/1993 dapprima e il D.lgs. 252/2005 poi hanno previsto la possibilità di creare una serie di fondi pensione con aspetti e peculiarietà diversi, sebbene accomunati, nelle linee generali, dalle caratteristiche strutturali in precedenza illustrate. Al fine di meglio comprendere la portata di questo profondo e significativo cambiamento introdotto nel sistema previdenziale italiano dai due citati decreti legislativi del 1993 e del 2005, appare opportuno offrire una panoramica delle varie tipologie dei fondi pensione attualmente presenti. 3.1 Le forme negoziali Le forme negoziali o forme pensionistiche complementari collettive (fondi chiusi) sono sicuramente nel nuovo panorama previdenziale tra le tipologie più diffuse. 1 Esse sono, in generale, costituite sotto forma di associazione o fondazione, con propria autonomia giuridica e patrimoniale a beneficio: di lavoratori dipendenti pubblici o privati della stessa categoria contrattuale, comparto, 1 Sul sito www.covip.it sono riportate le forme pensionistiche negoziali autorizzate all’esercizio al 26/07/2007.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Valeria Carfizzi Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.