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Il problema energetico italiano: il progetto Archimede come possibile soluzione

La tesi si compone di tre parti: nella prima parte si affronta la situazione energetica del nostro paese e la forte dipendenza dall'estero nell'approvvigionamento dei combustibili, inoltre metto in risalto i limiti dei combustibili tradizionali che sono largamente i più utilizzati. Nella seconda parte vengono illustrate le varie forme energetiche alternative, le così dette energie rinnovabili, viene illustrato il loro utilizzo e la loro diffusione. Nell'ultima parte viene proposta come una delle possibili soluzioni il Progetto Archimede. Progetto realizzato mediante la collaborazione tra ENEL ed ENEA per la realizzazione della prima centrale a tecnologia solare termodinamica a Priolo (SR)...

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3 Il problema energetico Italiano La scelta dell’argomento della tesi è stata dettata dal forte interesse personale che ho sempre nutrito, a prescindere da qualsiasi schema ideologico, nei confronti dei problemi ambientali. Ritengo inoltre, il tema trattato, di estrema attualità viste le problematiche economiche, politiche ed ambientali che comporta il settore energetico. L’Italia ha un’elevata dipendenza e vulnerabilità nell’approvvigionamento energetico. La dipendenza del nostro Paese dalle fonti estere ha raggiunto quasi il 90,3%, importando: 1. 82,5 milioni di tep di petrolio pari al 94% del consumo; 2. 55,1 milioni di tep di gas pari al 83,7% del consumo; 3. 17,1 milioni di tep di carbone pari al 97,5% del consumo. Per l’Italia, nel 2006, la bolletta energetica (cioè l’esborso per l’acquisto delle fonti dall’estero) è stato di 48 miliardi di euro, 10 miliardi in più rispetto al 2005, pari al 24,4% di aumento. Si tratta della fattura più salata di tutti i tempi, pari al 3,3% del prodotto interno lordo (PIL). L’Unione Petrolifera ha spiegato che a pesare sono state le fiammate del greggio che hanno portato la sola bolletta petrolifera a 27,4 mld (+5mld). Va aggiunto poi il forte apprezzamento del gas, in seguito alla crisi dell’inverno 2006: la spesa per l’acquisto del metano è salita da 12,1 miliardi a 16,9 miliardi di euro. Questi numeri dovrebbero far accelerare nuove e più drastiche misure per l’efficienza energetica e il risparmio e per la diffusione delle fonti rinnovabili che darebbero al nostro paese anche un forte valore aggiunto a livello industriale e in termini occupazionali, oltre che ovviamente di beneficio per l’ambiente. Forse la maggior parte degli italiani si sarà resa conto della critica situazione in cui versa il nostro paese, sotto il profilo energetico, nell’estate del 2003 durante la quale si sono avute due date che non dimenticheranno facilmente: • Il 26 giugno, in cui avvenne il distacco programmato di energia per 6 milioni di persone. • Il successivo 28 settembre, quando su tutta l’Italia calò un black-out assolutamente imprevisto arrivato a durare, in alcune zone, oltre 12 ore.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Polito Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2600 click dal 27/12/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.