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Gli Scontri di piazza Statuto (7-8-9 luglio 1962)

Informazioni tesi

  Autore: Marco Ferrero
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
  Relatore: Marco Scavino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 108

La ricostruzione degli scontri di piazza Statuto avvenuti il7, l'8 e il 9 luglio 1962. In che modo sono avvenuti e come sono stati repressi dalle forze dell'ordine. Le ipotesi sulla composizione dei manifestanti. Il rapporto tra partito-sindacato a livello nazionale e a livello locale. I "Quaderni Rossi", gruppo legato alla sinistra accusato di corresponsabilità negli scontri. La complessa vertenza sindacale culminata nell'accordo separato tra la Uil e il Sida da una parte e la direzone Fiat dall'altra: accordo preso come pretesto per dare il via ai tumulti.

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3 INTRODUZIONE Sabato 7 luglio 1962 Torino fu teatro di gravi scontri che si verificarono tra la polizia da una parte, e tra i manifestanti dall altra. Fu il primo di tre giorni di sciopero, che si tramutarono subito in tre giorni di durissimi scontri di piazza. Immediatamente emerse una parola chiave usata dalle varie fazioni politiche: provocazione1. Malgrado siano passati piø di 45 anni, ancora oggi non Ł ben chiaro, usando una terminologia semiotica, il significato di questo significante. Le varie letture di parte, infatti, si prestano a diverse interpretazioni a seconda dell ideologia politica di cui sono portatrici. Chi furono i provocatori? Chi fu la gente manovrata ? Di chi fu la responsabilit degl i incidenti? Dei comunisti - o comunque del «popolino manovrato dal Pci»2 - come sostennero le forze legate alla destra e al padronato? O viceversa dei fascisti, di organizzazioni anticomuniste e padronali (come «Pace e Libert » 3) e dei poliziotti, come affermarono le forze di sinistra? Quanta attendibilit possono avere le varie ipotesi formulate, come quella della presenza anarco-insurrezionalista, della perdita del controllo della situazione del Pci, della premeditazione degli scontri, del pagamento dei manifestanti, della caccia al comunista da parte della polizia, e come la tesi dei tre tempi e del ricambio della piazza in generale? Quale fu il peso dei giovani, dei disoccupati, dei pregiudicati e degli immigrati meridionali in questa vicenda? ¨ attendibile la tesi della magistr atura sul «carattere organizzato dei tumulti»4 - senza sapere per chi furono i mandanti - e sull aggressione nei confronti della polizia? Il gruppo di «Quaderni Rossi» ebbe una qualche responsabilit in tutta questa vicenda? Su un punto sembra che le due fazioni opposte furono d accordo: oltre alla presenza dei provocatori, l assenza degli operai dagli scontri. Questa posizione fu sostenuta tanto dalla destra e dalla sinistra quanto dalla magistratura, ovviamente sempre secondo interpretazioni diverse. Ma la posizione della sinistra risult piø contraddittoria. Se inizialmente la vicenda fu frettolosamente - e forse anche un 1 Il corsivo Ł mio, e verr usato solamente in questo capitolo per rendere meglio l idea dell importanza di questa parola chiave. 2 D. Lanzardo, La rivolta di piazza Statuto, Feltrinelli, Milano, 1979, p. 38. 3 Organizzazione anticomunista fondata nel 1953 a Milano da Edgardo Sogno e Luigi Cavallo. 4 D. Lanzardo, La rivolta di piazza Statuto, cit., p. 68.

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