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L'integrazione delle risorse culturali: la strategia per lo sviluppo del territorio attraverso campania>artecard

L’analisi del territorio viene effettuata tramite l’utilizzo dell’ Approccio Sistemico Vitale, che definisce il territorio come una unità socioeconomica plurisoggettiva localizzata, coordinata ed orientata verso la finalità della sopravvivenza attraverso la creazione di valore per i pubblici di riferimento. L’esistenza di un territorio sistema vitale è assicurata dall’emersione di un soggetto, l’organo di governo, semplice o composito, istituzionale o meno, in grado di riassumere nella propria azione di governo le esigenze e le aspettative dei diversi attori, realizzando un effettivo controllo ed indirizzo dell’ambito spaziale, comparando le alternative strategiche a favore del territorio. Sarebbe riduttivo etichettare un territorio così delineato come mero contesto geografico nel quale avviene la produzione: le aree territoriali si pongono come luoghi chiave dello sviluppo economico, la cui sopravvivenza è legata alla capacità di gestire le risorse naturali e artificiali sulle stesse aree presenti, di attrarre risorse e competenze dall’esterno, in modo da garantire l’autoporpulsività del sistema.
Quindi un territorio pervaso di fattori di attrattiva, dovrà essere gestito secondo una strategia sistemica territoriale, la quale partendo dal patrimonio di risorse, conoscenze e competenze specifiche, presuppone l’individuazione di meccanismi di gestione integrata delle offerte territoriali, massimizzando le sinergie tra le produzioni locali: quando queste si basano sui saperi, sulla cultura, sulle tradizioni locali, si configurano come rappresentazione dell’identità del territorio, della sua specificità, e si pongono come strumenti di differenziazione rispetto ad eventuali competitors, quindi fonte di vantaggio competitivo. I territori, in quanto possessori di fattori di attrattiva, devono porsi come soggetti attivi all’interno del mercato; a tal proposito uno strumento idonea a dare visibilità al territorio è il marketing territoriale, come strumento di gestione dei processi di scambio tra quanto un’area è in grado di offrire ed i soggetti esterni interessati a tale offerta nel perseguimento dei propri fini. A questo punto bisogna ridefinire il ruolo del prodotto culturale: le sue caratteristiche di originalità e unicità e il suo valore essenzialmente intangibile ne fanno un prodotto rappresentativo del paradigma economico emergente. Il suo scopo è quello di soddisfare bisogni identitari, di offrire un surplus valoriale che superi il mero utilizzo del bene, facendo in modo che il prodotto culturale sia messo in relazione con tutto ciò che il territorio produce.
L’identità culturale della regione Campania è stata inserita in una card tramite la creazione del “prodotto campania>artecard”, esperienza che valorizza l’immagine della regione come terra d’arte, che dà visibilità ai siti minori e meno conosciuti, che garantisce massima accoglienza e standard di qualità elevati, che integra turismo e cultura. L’essenza di tale prodotto è l’integrazione delle offerte culturali (musei, mostre, siti archeologici, trasporti, spettacoli..), riconducendo in un quadro unitario di programmazione, il complesso degli strumenti e delle risorse comunitarie, nazionali e regionali, rese disponibili per il conseguimento di obiettivi di sviluppo dell’offerta territoriale. Il risultato ricercato, consiste nella promozione del patrimonio culturale della Campania, accanto allo sviluppo delle attività economiche, in un rapporto di valorizzazione reciproca. Progettare e sfruttare le sinergie territoriali costituisce un’attività che incide fortemente sulla possibilità di sviluppo dell’area geografica: campania>artecard ha interessato settori distinti (cultura, turismo e trasporti) individuando una modalità di interconnessione tra il sistema informativo turistico, il sistema di mobilità regionale e il sistema di gestione del patrimonio culturale. Il caso studiato ha voluto dimostrare come lo sviluppo di un’area locale possa essere incrementato anche attraverso la valorizzazione delle risorse locali a tutti i livelli, tramite la fissazione di obiettivi integrati, quali la conservazione dell’ambiente, la creazione e il mantenimento dell’occupazione, il rafforzamento dell’identità locale e il miglioramento della qualità della vita e in modo da far partecipare proattivamente tutti gli operatori locali interessati.

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PREFAZIONE La dimensione territoriale si è progressivamente affermata, negli ultimi anni, come una delle chiavi attraverso cui va letta la complessità industriale: ossia la varietà e la variabilità dei modi con cui la produzione si organizza e funziona nei diversi contesti, nazionale, settoriale, aziendale e locale. La riflessione economica o meglio socio-economica, ha cominciato a misurarsi con la varietà dei contesti socio-culturali in cui ha luogo la produzione. Man mano è andata crescendo l’importanza dei contesti e delle loro specificità. La produzione è un processo intrinsecamente situato, nel senso che ciascun luogo mobilita nella produzione la propria conformazione naturale, la propria storia, la propria cultura, la propria organizzazione sociale. Si tratta di risorse e circostanze che, prese nella loro combinazione, sono diverse da quelle che possono venire mobilitate da ogni altro luogo. Deriva che la varietà dei luoghi e le relazioni tra luogo e luogo, svolgono, una funzione essenziale nella generazione dei vantaggi competitivi di un paese e nella sua capacità di riprodursi socialmente. Il punto su cui focalizzare l’attenzione è cosi il territorio. In un’ottica rivoluzionata, è naturale, che l’analisi del territorio, oggi, richieda una visione quanto mai articolata e globale ma anche dinamica e attiva. A tale scopo, è utile incanalare tale trattazione nella logica dell’Approccio Sistemico Vitale, letto come

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alessandra Borrelli Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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