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Il linguaggio SQL nelle classi quinte della Ragioneria Programmatori Indirizzo Mercurio

Una possibile chiave di lettura del presente lavoro di tesi si può scorgere nel passaggio dal generale al particolare: partendo da alcune domande sul ruolo della formazione e dell’informatica come strumento educativo, passando per gli interrogativi sulla funzione dell’insegnamento e sui compiti dell’insegnante, attraverso una lettura storico-epistemologica dell’argomento trattato nell’unità didattica, si giunge all’organizzazione di tale unità mirata allo sviluppo di elementi iniziali del linguaggio non procedurale SQL, utilizzato per l’interrogazione ai database.

Uno sguardo di questo tipo ai vari capitoli aiuta a cogliere le tappe dell’attività dell’insegnante: egli deve infatti interrogarsi sul lavoro che sta svolgendo e sul perché la sua attività concorra alla definizione della personalità dell’individuo, chiedersi come la disciplina che insegna possa contribuire alla formazione del cittadino e quindi, scelta un’attività didattica, interrogarsi sulle modalità di gestione dell’intervento; infine, deve realizzare l’azione didattica con la consapevolezza e la sicurezza di un progetto definito e motivato e deve necessariamente chiedersi gli esiti del suo operato e l’incidenza che tale azione didattica ha avuto sul percorso cognitivo degli studenti ai quali si è rivolto.

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I PREMESSA Non tutto ci che pu essere contato conta e non t utto ci che conta pu essere contato. Albert Einstein Nel settembre del 2004, quando ho ricevuto la notizia di essere stata ammessa alla Scuola di Specializzazione per l Insegnamento Superiore - nonostante la mia incredulit , avevo superato l esame per ben due classi di concorso, A042 e A049 - non sapevo nemmeno io se dirmi felice di questa notizia o se cominciare a disperarmi della mia situazione di studentessa (di nuovo!). Dopotutto, lo confesso, vedevo questa scuola come il necessario, anche se ingiusto prezzo da pagare per migliorare la mia posizione nelle tanto sofferte graduatorie, risalendo le quali avrei potuto garantirmi, anno dopo anno, fatica dopo fatica, l agognata meta: una supplenza annuale ed in seguito l immissione in ruolo. Vedevo questa scuola come un immeritata e gratuita punizione che andava a sommarsi agli altri diciotto anni di vita trascorsi all interno del sistema educativo in qualit di utente ... Avevo gi avuto le mie prime esperienze da insegnan te e, da un certo punto di vista, mi sembrava superfluo dover studiare quegli argomenti che avrei potuto benissimo imparare sul campo . Non solo, avevo svolto tre an ni da educatore al fianco degli adolescenti e mi sembrava di conoscere a sufficienza le questioni psicologiche di quell et , abbastanza per potermi rapportare a loro anche in un ruolo diverso, quello dell insegnante. Tuttavia mi ponevo anche delle domande, mi chiedevo se, senza uno studio piø approfondito di materie quali la pedagogia, la didattica o l epistemologia delle materie alle quali mi interesso, avessi in realt p otuto conseguire quella maturit e quella preparazione che dovrebbero caratterizzare la professionalit di un insegnante. Al termine di questo corso di specializzazione, posso sicuramente affermare che mi sbagliavo nel momento in cui pretendevo di sapere gi tutto sugli adolescenti, mi sbagliavo sul fatto che potesse bastare la preparazione sul campo , mi sbagliavo a

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Antonella Sonna Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.