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Apertura e integrazione internazionale del Messico: problemi economici e sociali

Questo elaborato ha lo scopo di spiegare gli effetti dell’apertura e dell’integrazione internazionale del Messico avvenuta principalmente negli ultimi anni, evidenziandone le problematiche economiche, politiche e sociali, focalizzandosi sull’analisi del contesto economico e politico del paese dal dopoguerra alla crisi del debito del 1982, al successivo crollo del Peso negli anni '90, fino alla liberalizzazione commerciale. Verranno presi in considerazione i più importanti trattati commerciali sottoscritti dal paese, dal Trattato di libero scambio con l'Unione Europea, alle relazioni con il Mercosur (il Mercato Comune del Sud America), con particolare riguardo al Nafta (North American Free Trade Agreement) di cui verranno messi in luce le origini, gli obiettivi e gli effetti dal punto di vista economico, politico e sociale per i tre paesi coinvolti (U.s.a. Canada e Messico). La seconda parte dell'elaborato approfondisce il problema dell'emigrazione verso gli Stati Uniti, con uno sguardo alla storia per comprendere quando cominciò e come si evolse l’immigrazione verso gli Usa, le conseguenze sociali ed economiche della presenza di imprese statunitensi in territorio messicano (maquiladoras), con un' analisi approfondita dei flussi migratori, e delle politiche di controllo degli stessi.

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6 Introduzione Questo elaborato ha lo scopo di spiegare gli effetti dell’apertura e dell’integrazione internazionale del Messico avvenuta principalmente negli ultimi anni, evidenziandone le problematiche economiche, politiche e sociali. Il Paese, con una popolazione pari a 108 milioni di abitanti e un elevato grado di apertura internazionale grazie ai numerosi accordi commerciali preferenziali, rappresenta la dodicesima economia mondiale con un PIL che ha superato nel 2006 i 700 miliardi di dollari, e attualmente è l'unico al mondo che può vantare accordi preferenziali con le tre principali economie mondiali (NAFTA, UE, Giappone). In relazione al commercio internazionale rappresenta il quattordicesimo paese al mondo (primo in America Latina) per volume di importazioni ed esportazioni, ed è invece al terzo posto tra i paesi emergenti nella classifica di attrazione degli investimenti diretti esteri (IDE), dopo Cina e Hong Kong e prima del Brasile e insieme al Cile occupa la più bassa posizione di rischio tra i paesi latinoamericani 1. Per riuscire a comprendere il meccanismo che ha portato il Messico a raggiungere il corrente grado di apertura commerciale, è importante analizzarne il contesto storico – economico (capitolo 1) principalmente dal dopoguerra, quando l’economia del paese era basata sulla sostituzione delle importazioni, con una forte industrializzazione sostenuta dal protezionismo commerciale, la successiva crisi del debito del 1982 e il nuovo approccio all’apertura internazionale (per esempio l’adesione al GATT), fino alla susseguente crisi del peso del 1994, risolta sostanzialmente grazie all’intervento delle organizzazioni internazionali (FMI) e di paesi con il quale il Messico aveva intrapreso degli importanti accordi commerciali (primo su tutti, gli Stati Uniti). Inoltre dal 1994, anno della firma dell’importante accordo di libero scambio con Stati Uniti e Canada (NAFTA) il paese sottoscrisse importanti intese commerciali con innumerevoli paesi, segno di un accrescimento del grado di apertura, i quali verranno elencati e analizzati brevemente nel Capitolo 1. 1 UnionCamere, “Scheda paese: Messico”

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Valentina Fossaluzza Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.