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Sviluppo di sensori capacitivi per l'analisi di sieri biologici su strumenti automatici

Il presente lavoro si propone di progettare e mettere al confronto 6 circuiti elettronici di un sensore capacitivo per applicazioni di immunodiagnostica.
In ingresso ad ogni circuito c’e’ la variazione di capacità dovuta al contatto dell’ago con il liquido(siero biologico) ed in uscita una tensione che rappresenta un valore logico, accompagnata dall’accensione del led, che segnala la presenza del fluido(a seguito della rilevazione, l’ago si fermerà e preleverà il liquido dalla provetta).
Di ognuno di essi verranno descritti i transitori e sarà valutata la sensibilità ed il comportamento relativo ad eventuali disturbi dovuti alla presenza di una capacità parassità.
la tesi viene strutturata in 5 capitoli:
Nel primo capitolo si descrive il principio di funzionamento delle analisi di immunodiagnostica basate sui metodi Enzyme-Linked ImmunoSorbent (ELISA) ed ImmunoFluorescence Assay (IFA) e si prendono in esame le nozioni basilari inerenti al legame antigene-anticorpo.
Nel secondo capitolo si presentano gli strumenti automatici che usano il sensore elettronico di tipo capacitivo, e si affronta la problematica relativa al fenomeno del carry-over e l’interferenza elettromagnetica.
Il terzo capitolo riguarda inizialmente una panoramica sui sensori di tipo capacitivo e la successiva descrizione con i relativi grafici dei circuiti elettronici che rilevano la variazione di capacità.
Nel quarto capitolo si esaminano in modo dettagliato alcuni costituenti fondamentali dei circuiti per approfondirne l’argomento.
Il quinto capitolo affronta la parte sperimentale del lavoro,con misure e dati relativi alla sensibilità, ripetibilità e riposta ai disturbi capacitivi



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III INTRODUZIONE Il Laboratorio di diagnostica clinica ha conosciuto di recente profonde innovazioni sia organizzative che strutturali tendendo costantemente ad una maggiore automazione delle procedure. Il processo ha interessato in particolare le moderne metodiche immunoenzimatiche (ELISA) e di immunofluorescenza. (IFA) allo scopo di fornire al medico clinico risultati rapidi, standardizzati e riproducibili. Attualmente i sistemi manuali di identificazione multi test < pronti all’uso> pur senza essere completamente abbandonati, sono stati in molti laboratori sostituiti nella routine quotidiana da sistemi automatizzati o semi automatizzati. Di grande interesse è inoltre la questione relativa alla dispensazione dei campioni biologici che ha determinato problemi di contaminazione tra le provette. Tali dispositivi oltre a assicurare l’automazione ed eliminare o quantomeno ridurre il problema del carry-over (trascinamento dei campioni) devono anche saper agevolare ed assicurare il corretto svolgimento delle reazioni chimiche che avvengono all’interno delle macchine stesse grazie a dei sensori di controllo aggiornati ed efficienti Il presente lavoro si propone di progettare e mettere al confronto diversi circuiti elettronici che permettono il corretto funzionamento dei sensori di controllo di tipo capacitivo all'interno di un dispositivo realizzato dalla D.A.S.(Digital and Analog System)srl (Palombara Sabina – Roma) Sarà valutata perciò l’efficienza, la sensibilità ed il comportamento del circuito elettronico relativo ad eventuali disturbi dovuti alla presenza di una capacità parassita

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Plinio Mascarucci Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1944 click dal 11/01/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.