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Mobilità e ambiente a Roma

L’obiettivo generale del lavoro è stato quello di sperimentare un’analisi multidisciplinare di un fenomeno complesso: il rapporto tra domanda di mobilità e qualità dell’ambiente a Roma. Nel perseguire l’obiettivo generale sono stati affrontati alcuni obiettivi specifici. Il primo obiettivo è stato quello di mettere in evidenza le maggiori criticità ambientali riconducibili alla mobilità; è stato utilizzato lo schema DPSIR, che consente di confrontare dati e informazioni ambientali organizzate secondo cinque categorie (Determinanti, Pressioni, Stato, Impatti, Risposte) collegate attraverso specifiche relazioni di causalità. Il secondo obiettivo è stato quello di descrivere l’evoluzione temporale dei diversi inquinanti; sono state utilizzate misure giornaliere rilevate per i diversi inquinanti in 8 centraline di monitoraggio (stazioni di misura) e sono stati costruiti gli andamenti del giorno-tipo e dell’anno-tipo. Il terzo obiettivo è stato quello di sviluppare una dettagliata analisi descrittiva della domanda di mobilità, in cui si è analizzato il rapporto tra mobilità e inquinamento attraverso un confronto tra sistemi diversi di raccolta dati; nel caso dell’inquinamento, indagini campionarie ottenute con misure chimico-fisiche, e nel caso della mobilità, indagini campionarie sul comportamento dei singoli utenti, ottenute attraverso la somministrazione di questionari.
Il quarto obiettivo è stato di compiere un’analisi su alcuni aspetti della mobilità a Roma in un primo momento considerando le scelte dell’individuo nel compiere il primo percorso della giornata e successivamente gli spostamenti sistematici effettuati dagli individui con due tipi di mezzi, privati e pubblici.
I dati sulla mobilità utilizzati sono quelli prodotti dall’Osservatorio Audimob su stili e comportamenti di mobilità degli Italiani curato dall'ISFORT che ha reso disponibile un database costituito da 20 rilevazioni (una per trimestre) nel corso di giornate feriali nella città di Roma.
Oltre all’analisi descrittiva, si è fatto ricorso a tecniche multidimensionali quale l’Analisi delle Corrispondenze Multiple (ACM) con lo scopo di individuare i fattori soggiacenti alla struttura dei dati. Infine è stata studiata la soddisfazione degli spostamenti sistematici effettuati dagli individui mobili con due tipi di mezzi, privati e pubblici, utilizzando il Modello di Regressione Logistica.

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Capitolo 1 Le fonti di dati e gli indicatori 1.1 Gli indicatori Nell’ambito della letteratura statistico-economico ed ambientale si riscon- trano numerose definizioni di indicatore: “con il termine indicatore si intende, generalmente, un valore in grado di trasferire sinteticamente l’informazione relativa allo stato o alla dinamica delle condizioni ambientali, a potenziali utenti che ne faranno uso mirato a specifici obiettivi” (Cirillo, La Sala, Palma, 1995); “. . . gli indicatori sono misure indirette di fenomeni non osservabili statisti- camente in modo diretto” (Aureli Cutillo, 1993); “un indicatore ambientale e` generalmente definito come un numero che in- dica lo stato e lo sviluppo dell’ambiente o delle condizioni che influenzano l’ambiente.[. . . ]. . . l’indicatore fornisce piu` informazione di cio` che e` diretta- mente misurato o osservato, cioe` del valore del parametro” (Alfsen, Saebo, 1993); “in termini generali un indicatore puo` essere definito come un parametro, o un valore derivato da parametri, che fornisce informazione riguardo ad un fenomeno. L’indicatore ha un significato che si estende oltre le proprieta` direttamente associate con il valore del parametro” (OECD, 1994);

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Statistiche

Autore: Domenica Costantini Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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